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Rassegna Stampa
Restyling uffici giudiziari, gli avvocati fanno i conti
Venerdì 16 Settembre 2011
Consiglio nazionale forense in campo per la riorganizzazione degli uffici giudiziari.
Sulla scia dell'art. 1-bis del decreto legge n. 138/2011, che riordina la distribuzione sul territorio degli uffici, il Cnf ha infatti inviato una circolare ai Consigli dell'ordine degli avvocati «sub-provinciali» (n. 21-C-2011 del 7 settembre scorso) richiedendo una serie di dati sulle strutture e l'operatività delle sedi. «Con riferimento alla delega al Governo per il riordino territoriale degli uffici giudiziari», scrive il presidente del Cnf, Guido Alpa, nella circolare, «e alla decisione di questo Consiglio, assunta nel corso della seduta amministrativa straordinaria del 30 agosto ultimo, di istituire una commissione interna per la raccolta dei dati relativi alle strutture ed all'operatività delle circoscrizioni giudiziarie, è necessario che, alla luce della previsione recata dall'art. 1-bis, comma 1, lett. a) del dl n. 138/2011 e quindi a partire dagli ordini subprovinciali ai quali la presente è indirizzata, pervengano a questo ufficio, i seguenti dati, che potranno essere forniti dalle cancellerie competenti». Si tratta, nel dettaglio, dell'organico del personale amministrativo del tribunale e della procura e relative presenze effettive; degli ultimi due rendiconti della Commissione manutenzione, che riportino i costi della struttura giudiziaria (canone, lavori ecc.), dei consumi energetici, delle utenze e di quant'altro sia stato annoverato come «spesa»; del numero delle cause civili pendenti, di quelle sopravvenute e di quelle esaurite (ultimo dato disponibile); e del numero dei procedimenti penali avanti gip, gup, giudice monocratico e collegio (ultimo dato disponibile). «Considerata l'urgenza della presente richiesta», conclude la circolare, «e pur tenendo conto di alcune oggettive difficoltà che si potrebbero incontrare, vi preghiamo di voler provvedere con ogni possibile urgenza, possibilmente entro i prossimi 15 giorni». Ricordiamo che la proposta emendativa approvata ieri dalla Camera prevede, in particolare: la riduzione e l'accorpamento degli uffici giudiziari di primo grado, individuati in misura pari al 19,4% del totale degli uffici giudicanti e del 24,8% di quelli requirenti; la riduzione e l'accorpamento ai tribunali limitrofi del 50% delle sezioni distaccate di tribunale; la riduzione del 71,9% degli uffici del giudice di pace dislocati in sedi diverse da quelle circondariali.
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