Confronto per ripensare la geografia giudiziaria del Paese
Lunedì 3 Ottobre 2011
Con la Manovra finanziaria-bis, il governo è delegato a intervenire in materia di riorganizzazione della distribuzione territoriale dei tribunali, un provvedimento finalizzato a tagliare gli sprechi e aumentare l'efficienza del sistema giustizia. Pur condividendo lo spirito del provvedimento, Cassa Forense ribadisce che non è possibile ripensare la geografia giudiziaria del paese senza un confronto con l'Avvocatura. «Ogni riforma va fatta nell'interesse dei cittadini e deve essere portata avanti ascoltando le opinioni di chi è direttamente coinvolto», ha dichiarato il presidente di Cassa Forense, Alberto Bagnoli, «il mestiere degli avvocati è quello di difendere i cittadini ed è solo aprendo un dibattito con la categoria che il Governo può agire nell'interesse di tutti. I piccoli tribunali sono un presidio di democrazia e legalità, uno strumento in mano ai cittadini per far valere i propri diritti. Per questo motivo, la distribuzione degli uffici giudiziari deve essere programmata in modo serio e coerente alle esigenze del territorio, cosa possibile solo se l'Avvocatura potrà dire e fare la sua parte».
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