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L'allarme: gli avvocati si impoveriscono
Giovedì 1 Dicembre 2011

Cassa forense ha reso noti i dati sui redditi 2010 degli avvocati denunciando una situazione allarmante. Tra il 2009 e il 2010, il monte reddito degli avvocati iscritti all'Ente è cresciuto del 2,1% passando da 7.203.601.852 euro a 7.351.476.677 euro. Ma il dato assoluto è fuorviante. L'aumento del reddito complessivo, infatti, consegue all'aumento del numero degli iscritti, passati dai 152.089 del 2009 ai 156.934 del 2010. Per rendersi conto del momento critico dell'Avvocatura, bisogna invece guardare al dato annuo. È il terzo anno consecutivo che i redditi degli avvocati sono in calo. Nel 2010, il reddito medio annuo degli iscritti a Cassa (riferito alle dichiarazioni pervenute al 31/10/2011) si è attestato sui 47.822 euro, un -2% rispetto all'importo del 2009, pari ai 48.805 euro. Il dato peggiora se si guarda al valore reale del reddito (cioè al netto dell'inflazione), che ha perso il 3,5% passando da 49.586 euro del 2009 a 47.822 euro dell'anno passato. Ampliando l'analisi a una finestra temporale più ampia, si scopre che dal 2007 al 2010 il reddito medio annuo dei professionisti è sceso di quasi il 7%, passando dai 51.314 ai 47.882 euro. Guardando al valore reale, si registra una flessione ancora maggiore: -11% (dai 54.180 ai 47.822 euro). Fotografando in modo più approfondito la situazione reddituale, si nota una polarizzazione ben precisa. Nel 2010, il monte reddito degli avvocati iscritti a Cassa era di 7.351.474.677 euro. Di questo, il 93,5% è nelle mani del 62,5% degli avvocati. Il 37,5 si spartisce l'esiguo resto della fetta, guadagnando meno di 1.300 euro al mese. Da un'analisi per età e genere, poi, emerge che il numero dei giovani e delle donne aumenta, soprattutto tra i 35 e i 39 anni. A oggi, ci sono 6 avvocati in attività per ogni pensionato, mentre le donne iscritte a Cassa nel 2010 erano 64.968, un più 5% rispetto al 2009. Nonostante la numerosità della rappresentanza, però, giovani e donne sono le categorie più penalizzate dalla crisi. Per i professionisti tra i 24 e i 29 anni, il reddito medio è pari a 15.333 euro all'anno; mentre gli avvocati nella fascia tra i 60 e i 64 anni sono quelli che guadagnano di più con 102.364 euro annue. Le donne, poi, nel 2010 hanno registrato mediamente un reddito molto più basso degli uomini, 27.542 euro contro 62.583 euro. «La crisi dell'Avvocatura è globale», ha commentato il presidente di Cassa forense, Alberto Bagnoli, «ma si fa sentire soprattutto nelle categorie più deboli. Questi dati sono preziosi per continuare a progettare interventi mirati alla tutela delle componenti più vulnerabili della professione». Anche le grandi città risentono della crisi. Milano incassa nel 2010 un monte redditi complessivo di 90.368 euro, -0,6% rispetto al 2009 e -8,3% nell'ultimo triennio; Roma 68.160 euro (-3,5%, -6,2% nell'ultimo triennio); Napoli 42.822 euro (-0,3%, -12,1% nell'ultimo triennio); Bari 32.979 euro (-2,8%, -8,1% nell'ultimo triennio).

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