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Rassegna Stampa
Professionisti a raccolta a Roma
Martedì 31 Gennaio 2012
Adepp e Cup: sì al dialogo, no allo svilimento delle funzioni
Sì al dialogo e al confronto, ma no allo svilimento delle funzioni dei professionisti. Questo il messaggio che Marina Calderone, presidente del Cup (Comitato unitario professioni) e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, ha lanciato dal palco dell'assemblea nazionale dei consigli provinciali della categoria, che si è svolta venerdì e sabato scorsi a Roma. Al centro del dibattito le riforme sulle professioni per le quali è in fase di organizzazione la manifestazione nazionale, promossa da Cup e Adepp, che il 1° marzo chiamerà a raccolta i professionisti in tutta Italia. «Sarà», ha annunciato la presidente Calderone, «una manifestazione di dissenso verso le politiche di dispersione delle nostre funzioni e capacità». Un appuntamento che, secondo Calderone, sarà realizzato con l'obiettivo di non negare un futuro ai giovani del nostro paese. «Oggi i giovani sotto i 45 anni», ha detto Calderone, «rappresentano il 50% dei professionisti e dobbiamo assicurare loro un futuro». Futuro che, secondo Calderone, non passa di certo dalla nuova società a responsabilità limitata che si potrà costituire con 1 euro di capitale sociale secondo il dl liberalizzazioni del governo. «Questa società», ha avvertito, «non va da nessuna parte, neanche in banca, perché i giovani per avere credito dovranno fornire garanzie patrimoniali, altrimenti non gli dà nulla nessuno». La presidente Calderone si è quindi rivolta agli oltre 400 dirigenti territoriali presenti: «Il nostro è un ruolo importante di cerniera, tra il mondo delle imprese e quello dei lavoratori, con un 2012 che è iniziato all'insegna delle casse integrazione, degli ammortizzatori sociali, del rinnovo di tutti quegli interventi a sostegno delle realtà in crisi. Il ruolo dei professionisti è importante ed è in gioco tutta la nostra conoscenza delle norme, ma anche la capacità della comprensione dei fenomeni, della mutazione dei processi all'interno del mondo del lavoro. Noi mettiamo a disposizione del ministro del Lavoro, del Parlamento», sottolinea, «la nostra funzione tecnica, la nostra competenza sulle norme perchè credo che sia venuto il tempo di affrontare con serenità senza preconcetti una riforma non solo dei contratti di lavoro e delle regole del mercato, ma anche una riforma ragionata degli ammortizzatori sociali che crei un sostegno nei confronti di una platea molto ampia di cittadini, all'interno della quale il legislatore non debba dimenticarsi che ci sono anche i liberi professionisti».
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