Cassa forense, l’Anf chiede più chiarezza e trasparenza
Martedì 26 Ottobre 2010
Ester Perifano, segretario generale Anf: “Non ci sono alternative: o i delegati erano eleggibili quando è stata depositata la candidatura oppure vanno esclusi. Eventuali sanatorie successive sono impossibili e illegittime.
Devono essere subito resi noti i criteri adottati dalla Commissione elettorale per verificare l’effettiva eleggibilità dei nuovi delegati. Proprio ora che si discute del futuro della professione e della previdenza degli avvocati, la Cassa non può restare impantanata nei ricorsi e perdere drammaticamente la propria credibilità”
La montagna delle numeroseposizioni irregolari di nuovi delegati alla Cassa (ineleggibili perché non in regola con il versamento dei contributi) ha partorito il topolino di sole tre esclusioni fra gli eletti.
Si corre il rischio di innescare un meccanismo di ricorsi e controricorsi i cui tempi e i cui esiti sono assolutamente imprevedibili. Prevedibilissima, invece, la perdita di credibilità che subirebbe la Cassa, e tutta la professione forense, da un tale scenario. In particolare, in una fase nella quale si sta decidendo il futuro della nostra professione e del nostro sistema di previdenza e assistenza.
L’operato dell’Ente previdenziale deve essere caratterizzato dalla massima chiarezza e trasparenza, per questo l’Anf chiede che la Commissione elettorale centrale renda noti i criteri adottati per la verifica delle condizioni di eleggibilità dei delegati eletti , dandone la massima diffusione e garantendo quella diffusione necessaria a ripristinare un corretto rapporto tra la Cassa e gli avvocati iscritti.
L’Associazione nazionale forense, richiamando l’articolo 9 del Regolamento generale che stabilisce come siano eleggibili gli avvocati iscritti alla Cassa in regola con i pagamenti dovuti alla stessa, sottolinea ancora una volta come la regolarità contributiva sia un requisito di eleggibilità e quindi debba essere preesistente alla presentazione della candidatura.
«È determinante – ha affermato il segretario generale dell’Anf Ester Perifano – conoscere i criteri che la commissione centrale elettorale ha applicato nello svolgere il suo compito, in particolare conoscere se abbia accertato la sussistenza dei requisiti di eleggibilità al momento in cui le candidature sono state depositate. Eventuali irregolarità di questo tipo non possono essere superate da ravvedimenti a posteriori, soprattutto in un momento particolarmente delicato quale quello che stiamo vivendo, con l’imminente varo della riforma previdenziale. Occorre ristabilire al più presto un legame di fiducia tra l’Ente di previdenza e l’intera Avvocatura».
25 maggio 2009
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