Anf: la riforma forense nasce vecchia
Martedì 26 Ottobre 2010
Ester Perifano, segretario generale Anf: “Maggioranza e opposizione si scontrano sull’ordinamento forense pensando al processo breve. Ancora una volta i temi della giustizia vengono affrontati strumentalmente con scarsissima attenzione al merito delle questioni”.
No alla rissa politica su un tema delicato come la riforma dell’ordinamento forense.
L’Associazione nazionale forense nel giorno dell’approvazione da parte della commissione Giustizia della riforma, lancia l’allarme sul testo che nasce già vecchio, ben lontano da quella modernizzazione che invece sarebbe necessaria.
«Gli avvocati attendono questa riforma da oltre 70 anni – ha dichiarato il segretario nazionale dell’Associazione nazionale forense Ester Perifano - e lo scontro che si sta registrando in commissione Giustizia dimostra che parte della politica è attenta a strumentalizzare la riforma dell’ordinamento forense solo in vista di un altro argomento come il processo breve».
L’Anf sottolinea il deficit di confronto e discussione: «Sono state negate audizioni all’Antitrust e all’Anf, - ha continuato Perifano - unica voce apertamente critica dell’avvocatura rispetto ad un finto unanimismo, eppure in queste ultime ore è accaduto di tutto : è stato approvato un emendamento della maggioranza che lo stesso relatore aveva ritirato e che riguarda le modalità di elezione del Cnf. Questo rischia, peraltro, di far saltare la cosiddetta “giurisdizione domestica” perché verrebbe meno la copertura costituzionale».
Anche la mancata calendarizzazione della discussione in Aula è indicativa: «Il Parlamento è tanto consapevole che saranno necessari tempi lunghi per l’approvazione - continua Perifano -che già da più parti viene ipotizzato l’inserimento nel mille proroghe di una proroga delle istituzioni in carica (Ordini e Cnf) con il risultato che la riforma finirebbe per essere gestita da organismi oggi a fine mandato e quindi, sia pure in parte, delegittimati».
“Per un giudizio definitivo – ha concluso Perifano– attendiamo di leggere il testo nella sua versione finale. Una cosa è certa : la riforma approvata dal Senato è assai lontana dalla proposta presentata dal CNF, che ne risulta abbastanza stravolta. Rimangono fuori, ad esempio, numerosi punti che pure, di recente, erano stati indicati come irrinunciabili. Viceversa, alcune nostre istanze sembrerebbero aver trovato accoglimento il che ci fa ritenere di aver condotto, in questi mesi, una giusta battaglia”
18 novembre 2009
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