Consigli degli Ordini: Anf, no alla proroga
Martedì 26 Ottobre 2010
La democrazia è un diritto anche per gli avvocati
Perifano: «Se veramente il Governo ha intenzione di prorogare gli attuali vertici forensi, si tratterebbe di un vero e proprio colpo di mano, dell’ennesimo gesto di disprezzo nei confronti dei giovani avvocati che scava un solco profondo tra la base e i vertici della professione»
«Se il Governo volesse veramente prorogare i vertici dell’Avvocatura, le istituzioni forensi attualmente in carica rimarrebbero al loro posto, indisturbate, per i prossimi 3/4 anni, scavando così un solco ancora più profondo tra la base e i vertici, lontani sia per età che per contenuti».
Lo ha dichiarato il segretario nazionale dell’Associazione nazionale forense Ester Perifano a proposito della paventata ipotesi di proroga dei vertici degli attuali ordini forensi (Consigli degli Ordini e Consiglio nazionale forense).
Una proroga che si aggiungerebbe ad un ulteriore slittamento, poiché il progetto di riforma forense in discussione prevede una ulteriore proroga.
«Nelle norme transitorie della legge in discussione al Senato – ha continuato Perifano – è già prevista un’altra proroga. Questo significa che tra la prima proroga, quella che potrebbe essere inserita nel Milleproroghe, e quella contenuta nella riforma gli attuali vertici, locali e nazionali, potrebbero contare su almeno 3 o 4 anni di gestione indisturbata degli organismi che presiedono, lasciando senza rappresentanza soprattutto gli avvocati giovani».
Questo, secondo il segretario Perifano «aggraverebbe la frattura già oggi esistente tra i vertici e la base: è noto infatti che mentre gli iscritti agli Albi al di sotto dei 45 anni di età sono i 2/3 del totale (gli infratrentacinquenni addirittura il 28%), la loro presenza all'interno dei Consigli dell'Ordine (e più ancora del CNF) scende vertiginosamente (L'età media dei consiglieri è più vicina ai 60 che non ai 50)».
Secondo l’Anf se tale iniziative venisse veramente messa in atto, si tratterebbe di un vero e proprio colpo di mano da parte del Governo, dal momento che non vi è alcun motivo di pubblico interesse che giustifichi una simile proroga dal momento che gli Ordini si stavano già preparando tutti al rinnovo. Moltissime, infatti, le assemblee elettorali già convocate, peraltro su espresso invito proveniente dal Ministero della Giustizia, che risale appena a qualche giorno fa.
«L’auspicio – ha concluso il segretario dell’Anf- è che il Governo dimostri di non essere miope e alle parole, che non costano nulla, faccia seguire i fatti, che probabilmente costano di più: per l’Avvocatura, come per le altre professioni, non è più solo opportuno ma assolutamente necessario un ricambio generazionale. Diversamente le esigenze dei giovani, sempre più trascurate in un periodo di crisi feroce come questo, saranno sempre e comunque sacrificate a favore di incrostazioni dal chiaro sapore corporativistico. Decisamente questo non è un paese per giovani!».
18 dicembre 2009
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