Anf: il ministro Alfano ha fatto molte promesse senza mantenerle
Martedì 7 Dicembre 2010
Dai suoi uffici è partito il più grave attacco alla giurisdizione pubblica degli ultimi anni
Perifano: da questo congresso deve arrivare una reazione forte e unitaria
«Il Ministro della Giustizia ci ha tenuti impegnati due anni a discutere di una riforma alla quale speravamo ingenuamente di contribuire» ha dichiarato il segretario generale dell’Associazione nazionale forense Ester Perifano intervenendo al XXX Congresso nazionale forense. «Il risultato dimostra che così non è stato – ha continuato Perifano - . nello stesso periodo dal suo ministero è partito il più articolato tentativo di smantellamento della giurisdizione pubblica degli ultimi anni: dalla delega sulla conciliazione all’intervento sul processo con l’ausiliario del giudice e la motivazione a pagamento. Oggi non ha neanche il coraggio di presentarsi per paura delle critiche».
«La riforma forense approvata dal Senato – ha illustrato Perifano - non risolve i problemi dell’Avvocatura. Dobbiamo dirlo chiaramente che questa riforma non ci piace: dov’è la modernizzazione, dov’è la soluzione dei problemi?»
Altro punto critico è la materia delle Specializzazioni: il testo licenziato da Palazzo Madama definisce una disciplina sostanzialmente differente a quella ipotizzata poche settimane fa dal Consiglio nazionale forense.
«Il Cnf – ha affermato Perifano – deve prenderne atto e ritirare un regolamento sbagliato nel merito, nei tempi e nelle modalità di approvazione. Solo quando ciò accadrà si potrà riaprire una discussione tra tutti i soggetti dell’avvocatura per arrivare ad una disciplina condivisa».
«Il Congresso forense – ha concluso Perifano - è il luogo dove l’Avvocatura prende le decisioni e definisce la propria linea politica. Dobbiamo reagire con forza perché più la legittimazione sarà forte più l’avvocatura sarà in grado di dettare la sua agenda».
25 novembre 2010
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