Lo stop di Napolitano al Milleproroghe sventa l’ennesimo regalo alle banche a danno dei cittadini
Mercoledì 23 Febbraio 2011
Ester Perifano (segretario generale Anf): “Ancora una volta si tenta di cambiare in corsa le regole del gioco. Un emendamento nascosto nel decreto avrebbe fatto perdere migliaia di cause mosse dai cittadini contro l’addebito da parte delle banche di interessi illegittimi sui conti correnti. Auspichiamo che la norma non venga riproposta”.
Nascosto tra le centinaia di emendamenti al decreto Milleproroghe inseriti dal Parlamento c’è n’è anche uno, presentato dal senatore Azzolini, che smentendo una chiarissima sentenza della Cassazione farebbe perdere migliaia di cause ai cittadini regalando 50 miliardi di euro alle banche.
La norma inserita al Senato, infatti, travestita da “interpretazione autentica” della legge, accelera i tempi di prescrizione per fare ricorso contro la pessima prassi delle banche di addebitare interessi illegittimi sui conti correnti dei propri clienti. In particolare, la prescrizione scatterebbe dall’effettiva annotazione delle operazioni in conto corrente e non, come invece ha più volte ribadito la Cassazione, dalla chiusura del rapporto tra banca e cliente.
La norma rappresenta un altro regalo alle banche che alcuni esperti quantificano in circa 50 miliardi di euro e il rischio di fallimento per un infinito numero di imprese, specie se medio piccole, in un periodo di grave crisi economica.
Ester Perifano: “Abbiamo particolarmente apprezzato l’intervento di Napolitano poiché restituisce trasparenza e legalità alle modalità di formazione delle leggi. Speriamo che nessuno voglia far rientrare dalla finestra un pessimo emendamento che non ha nulla di necessario e urgente se non per tutelare gli interessi delle banche a danno dei cittadini”.
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