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Comunicati Stampa
SU REGOLAMENTO SPECIALIZZAZIONI TAR CONFERMA ILLEGITTIMITA’ NOTA. ORA ALPA SI DIMETTA
Venerdì 10 Giugno 2011
“Chiediamo al Presidente del CNF, Guido Alpa, di compiere un atto di grande responsabilità e di rassegnare le proprie dimissioni, un passo assolutamente necessario per favorire la ripresa di un vero dialogo unitario all'interno dell'avvocatura.”
Lo dichiara il segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Forense, Ester Perifano, dopo che il TAR del Lazio ha bocciato il regolamento sulle specializzazioni approvato dal CNF.
“La sentenza del TAR – aggiunge Perifano - non sorprende, anzi conferma quello che ANF va dicendo da tempo, ovvero che il CNF ha avuto la pretesa di esercitare illegittimamente una potestà regolamentare che non ha e non ha mai avuto.
E’ gravissimo – sottolinea il segretario dell’ANF - che il massimo organo istituzionale degli avvocati, il Consiglio Nazionale Forense, non solo abbia forzato la legge, pretendendo di superarla, ma, di fronte ad un Congresso Nazionale che lo invitava con una mozione approvata a larga maggioranza a ritirare l'atto illegittimo, abbia confermato ostinatamente una scelta infausta, ritenendosi al di sopra della volontà dell'unica, legittima rappresentanza degli Avvocati italiani.
La sentenza del TAR segna con tutta evidenza il capolinea di una lunga stagione, quella di Guido Alpa, che, perseguendo scelte che, alla lunga, si sono rivelate del tutto errate, ha contribuito ad aggravare la condizione, non rosea, degli avvocati italiani , peraltro dividendoli pericolosamente.
Una opposizione tiepida ad una legge incostituzionale come quella sulla conciliazione obbligatoria, la miopia politica dimostrata nel voler difendere a tutti i costi un regolamento sulle specializzazioni chiaramente illegittimo, la costante delegittimazione della rappresentanza politica unitaria che l'avvocatura si è data secondo regole democratiche mai superate, una proposta di riforma dell'ordinamento forense non condivisa e anzi osteggiata da una base sempre più consapevole delle trappole che contiene, impongono un immediato cambio di rotta: occorre subito uno shock salutare per affrontare con coesione e maggiore serenità le sfide che attendono gli avvocati italiani, a partire dalle modifiche alla legge sulla media conciliazione ” – conclude Perifano.
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