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Comunicati Stampa
AVVOCATI; PERIFANO(ASS. NAZ. FORENSE): DEREGULATION DELLA PROFESSIONE E’ FORZATURA INACCETTABILE. OCCORRE NORMATIVA AL PASSO CON EUROPA
Venerdì 15 Luglio 2011
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE
COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione Ester Perifano – Segretario Associazione Nazionale Forense
AVVOCATI; PERIFANO(ASS. NAZ. FORENSE): DEREGULATION DELLA PROFESSIONE E’ FORZATURA INACCETTABILE. OCCORRE NORMATIVA AL PASSO CON EUROPA
“Ritenere che le liberalizzazioni nel nostro Paese debbano passare attraverso una completa deregulation della professione dell’avvocato è francamente una forzatura inaccettabile.
Considerare una casta chiusa una categoria che conta oggi 240 mila iscritti, e che negli ultimi anni è cresciuta al di fuori di ogni effettivo controllo, è un paradosso, o meglio una clamorosa bugia che nasconde l’incapacità di proporre una riforma moderna, compatibile con la normativa europea, e che affronti - e risolva - i veri problemi delle professioni.”
Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense, Ester Perifano.
“Avere tentato nuovamente il blitz, cercando di inserire in una manovra economica pesantissima, passata solo grazie al senso di responsabilità delle opposizioni, norme in materia di liberalizzazione delle professioni senza un confronto preventivo con le parti interessate, è di tutta evidenza un diversivo per sviare dal cuore del problema.
E inoltre – chiede il segretario di ANF - quale vantaggio per l’economia italiana deriverebbe dalla soppressione degli Ordini, che svolgono, per conto dello Stato, un ruolo scomodo, ovvero quello di controllori dei requisiti necessari per l'esercizio della professione e garantiscono ai cittadini la qualità delle prestazioni professionali?
Non è colpendo le professioni, i relativi Ordini e la loro funzione di controllo a garanzia dei cittadini che si creano nuove opportunità di sviluppo, né si agevolano le nuove generazioni già oggi molto in difficoltà.
I mezzi di comunicazione, a questo riguardo, hanno strumentalizzato la situazione, mettendo alla berlina gli avvocati italiani, descritti tutti degli come intoccabili azzeccagarbugli.”
“Auguriamoci che la strumentale posizione che ha identificato l’avvocato quale zavorra allo sviluppo del Paese venga al più presto archiviata: per farlo occorre sicuramente prevedere una regolamentazione adeguata ai tempi e al contesto economico nel quale ci troviamo ad operare, e serve riportare il discorso su basi più concrete e meno ideologiche, abbandonando quella dose di demagogia che ha caratterizzato nell’ultimo periodo le posizioni di Confindustria e del Governo stesso” – conclude Perifano.
Roma 15 luglio 2011
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