GIUSTIZIA; ASS.NAZIONALE FORENSE: LE CIFRE SULLA MEDIAZIONE DELL’UNIONCAMERE INDICANO UN FALLIMENTO
Venerdì 28 Ottobre 2011
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE
COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione di Ester Perifano – segretario nazionale A.N.F.
GIUSTIZIA; ASS.NAZIONALE FORENSE: LE CIFRE SULLA MEDIAZIONE DELL’UNIONCAMERE INDICANO UN FALLIMENTO
ESTER PERIFANO, ANF: “SECONDO L’UNIONECAMERE POCO PIÙ DI 1100:
UN FLOP CLAMOROSO. UN MISTERO COMPRENDERE COME SI SIANO POTUTI RISPARMIARE 80MILIONI DI EURO”
“Le cifre diffuse dal presidente di Unioncamere Dardanello sulle procedure di mediazione concluse dalla rete dei servizi di conciliazione delle Camere di commercio fotografano un fallimento. I numeri non tornano e i toni propagandistici e trionfalistici stonano con la realtà”. Questo il commento di Ester Perifano, segretaria nazionale Anf, sui dati relativi alla media-conciliazione obbligatoria resi noti oggi dall’Unioncamere. “Il Presidente Dardanello – aggiunge - dovrebbe spiegare come può affermare che sarebbero stati risparmiati circa 80 milioni di euro. Stando ai suoi numeri, in sei mesi le conciliazioni definite positivamente innanzi agli organismi di conciliazione delle Camere di Commercio sarebbero poco più di 1100: un flop clamoroso.
Oltretutto ancora più grave se rapportiamo questo dato parziale alle previsioni fatte dal Ministro della Giustizia che preventivava che nell’imbuto della conciliazione obbligatoria sarebbero dovute finire almeno un milione di controversie all'anno.”
“Questi dati – continua la segretaria nazionale Anf - lasciano alquanto perplessi, e in particolare sulla portata del risparmio sarebbero opportune maggiori spiegazioni e un resoconto analitico più approfondito. Invece siamo alla logica dell’annuncio, a uso e consumo dei mezzi di comunicazione. Per il futuro lo invitiamo ad astenersi dal diffondere notizie non verificabili, anche se comprendiamo che certe volte l'ansia di proteggere interessi economici può giocare brutti scherzi. La cosa più grave è che le vittime di questo business sono i cittadini.”
“Rimaniamo in attesa – conclude Perifano – sia della sentenza della Corte Costituzionale sia di quella della Corte di Giustizia Europea che ci auguriamo porranno fine al mostro giuridico della conciliazione obbligatoria, indegna di un Paese civile e che rischia di alimentare il processo di svendita della giurisdizione e di privatizzazione della giustizia civile.”
Roma 28 ottobre 2011
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