GOVERNO, GIUSTIZIA; ASS. NAZIONALE FORENSE: BENE PREMIER SU REVISIONE CIRCOSCRIZIONI GIUDIZIARIE, ATTENZIONE A NON EQUIPARARE AVVOCATO A IMPRENDITORE
Giovedì 17 Novembre 2011
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE
COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione Ester Perifano – segretario generale Associazione Nazionale Forense
GOVERNO, GIUSTIZIA; ASS. NAZIONALE FORENSE: BENE PREMIER SU REVISIONE CIRCOSCRIZIONI GIUDIZIARIE, ATTENZIONE A NON EQUIPARARE AVVOCATO A IMPRENDITORE
“Accogliamo positivamente le linee programmatiche del nuovo Governo espresse dal Premier Monti in materia di giustizia.
Bene sicuramente voler procedere a passo spedito sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, ma è necessario anche dotarsi dello strumento giusto: la legge delega, approvata in tutta fretta attraverso un emendamento inserito in sede di conversione di un decreto legge, per la sua genericità e per la discrezionalità che lascia nelle mani dell'esecutivo, non garantisce un buon risultato. Prima di procedere il Governo dovrà modificarla e migliorarla sensibilmente, perchè diversamente, il risultato sarà scadente.”
Lo dichiara il segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Forense, Ester Perifano.
“Altrettanto positivo – continua Perifano - è l'intento di procedere al riordino di tutte le libere professioni, pilastro portante del nostro sistema economico. Ma occorre far attenzione a non confondere il libero professionista con l'imprenditore e a salvaguardare i valori e le specificità che lo contraddistinguono. Si impone la revisione di alcune misure introdotte nel maxiemendamento al Ddl stabilità, come la società di puro capitale, che consentirebbe a chiunque, anche a chi è sprovvisto di competenze specifiche, di svolgere attività professionale, con grave danno per il cittadino e per le legittime tutele che gli spettano.
Occorre cautela – avverte Perifano - nel rafforzamento delle competenze dell'Antitrust:i professionisti italiani collaboreranno ad abbattere alcune ingiustificate barriere che oggi esistono, mentre si opporranno alla semplice equiparazione alle imprese.”
“Il premier ha giustamente sottolineato l’esigenza di prestare la massima attenzione alla riduzione dei tempi della giustizia civile, che in parte si può ottenere con la revisione, ma è necessario rivedere strumenti introdotti con troppa superficialità quali la conciliazione obbligatoria e a pagamento, che come dimostrano i dati del Ministero della Giustizia, non solo sono clamorosamente inutili, ma anche dannosi, perchè sferrano un attacco formidabile allo Stato di diritto” – conclude Perifano.
Roma 17 novembre 2011
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