DL LIBERALIZZAZIONI, ANF: SERVONO MODIFICHE, MA EFFETTIVE. OCCORRE IL RIORDINO DEL COMPARTO GIURIDICO ECONOMICO. AGLI AVVOCATI ANCHE COMPETENZE DEI NOTAI
Venerdì 13 Gennaio 2012
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE
A.N.F.
COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione Ester Perifano – Segretario generale A.N.F.
DL LIBERALIZZAZIONI, ANF: SERVONO MODIFICHE, MA EFFETTIVE.
OCCORRE IL RIORDINO DEL COMPARTO GIURIDICO ECONOMICO.
AGLI AVVOCATI ANCHE COMPETENZE DEI NOTAI
“Sembra che il Ministro Severino abbia finalmente acquisito la consapevolezza che il confronto con l’avvocatura nella sua interezza è la strada per giungere a scelte che incidano realmente sul sistema giustizia italiano. E' ora , però, che il Governo abbandoni l'abusato ricorso alla decretazione d’urgenza, mortificante per tutti, in primis per il Governo stesso.
E’ apprezzabile il tentativo del Governo di rimuovere lacci e lacciuoli che rendono inutilmente complicato l'esercizio dell'attività professionale forense, che non può più rimanere ancorata a meccanismi ormai logori. Attenzione però a salvaguardare i princìpi fondanti di una professione antica, che non merita di essere considerata negativamente , elevata in maniera errata dai media e dall'opinione pubblica a simbolo di quell’Italia corporativistica che frena lo sviluppo e il cambiamento.”
Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione nazionale forense, Ester Perifano.
“Se vogliamo discutere di vere liberalizzazioni però – continua Perifano - non ci si può limitare ad interventi di ‘logistica ordinamentale’, che finiscono per incidere sulla organizzazione degli Ordini e nulla più , ma si parta dalla consapevolezza della necessità di procedere ad un corposo riordino delle competenze del comparto giuridico - economico, allargando anche ad altri professionisti del settore competenze che oggi, del tutto ingiustificatamente, sono riservate per esempio ai notai, come l'autentica di firme per le scritture private o le compravendite di immobili di modico valore.”
“Stando a quanto contenuto nella bozza del Dl liberalizzazioni – aggiunge Perifano – parrebbe che l'unica misura liberalizzatrice ipotizzata sia l'aumento della pianta organica dei notai; le tariffe minime obbligatorie, infatti, come tutti sanno, sono state già cancellate dalla legge Bersani del 2006.
Probabilmente il Governo ignora che attualmente i concorsi per notaio si concludono, regolarmente, senza che vengano coperti tutti i posti disponibili per cui, prima che la nuova pianta organica venga coperta, passeranno molti anni.
Vogliamo dare un dato esemplificativo: non è un caso che il reddito medio dei 4500 notai è di circa 600.000 euro l'anno, mentre il reddito medio dei 240.000 avvocati è di circa 35.000 euro l'anno.”
“Se liberalizzazione deve essere – conclude Perifano - allora sia vera liberalizzazione e non semplice spostamento di ricchezza all'interno di gruppi che continueranno a rimanere chiusi”.
Roma 13 gennaio 2012
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