GIUSTIZIA; A.N.F.: BENE EMENDAMENTI SENATO AL DL SU PROCESSO CIVILE. CORRETTE NORME CHE DANNEGGIAVANO CITTADINI
Mercoledì 25 Gennaio 2012
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE
COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione Ester Perifano, segretario generale A.N.F.
GIUSTIZIA; A.N.F.: BENE EMENDAMENTI SENATO AL DL SU PROCESSO CIVILE. CORRETTE NORME CHE DANNEGGIAVANO CITTADINI.
“ La Commissione Giustizia del Senato ha corretto in parte le storture e gli errori del Dl sulla disciplina del processo civile che il Governo aveva varato lo scorso dicembre.
Da Palazzo Madama sono arrivati infatti degli emendamenti precisi e qualificanti che, pur lasciando ancora qualche varco aperto,vanno ad eliminare delle norme che avrebbero complicato inutilmente la vita dei cittadini e degli avvocati.”
Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense, Ester Perifano, che aggiunge - “E’ stata infatti cancellata sia la norma che imponeva al Giudice di irrogare alla parte che non aveva partecipato senza giustificato motivo alla mediazione la sanzione prevista sin dalla prima udienza, come pure la norma che imponeva alla parte di presentare istanza di prosecuzione del giudizio per le cause in appello o in cassazione pendenti da oltre tre anni.”
“Certamente – continua Perifano - rimangono aperte altre problematiche, ma queste modifiche testimoniano l'attenzione del Parlamento nei confronti dei cittadini e la prova migliore che il metodo del colloquio e del confronto va privilegiato rispetto ad atteggiamenti plateali, se non eccessivi, che sembrano propri di altre categorie, ma che poco si addicono agli avvocati italiani.
E' una vittoria di ANF, ma anche di tutte le altre rappresentanze forensi che hanno saputo, con pacatezza e competenza, chiarire alla Commissione Giustizia del Senato la inutilità, e anche la dannosità, di alcune misure , e hanno saputo farsi ascoltare.”
Per questo motivo non convincono le proposte di coloro che vogliono portare l’avvocatura a scontrarsi rumorosamente con il Governo: i cittadini, che devono rimanere i referenti principali di ogni riforma della Giustizia, difficilmente ne comprenderebbero le motivazioni, tanto più in considerazione che le tanto vituperate liberalizzazioni del Governo sono arrivate al testo finale in versione alquanto soft.
Aleggia insomma una fastidiosa demagogia.”
“Sarebbe il caso – conclude Perifano - di aprire una serena riflessione sui motivi delle prossime proteste dell’Avvocatura, e agire per recuperare il colloquio e il confronto democratico con le forze politiche e il Governo.”
Roma 25 gennaio 2012
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