Dal ministro Alfano tante promesse non mantenute
Venerdì 26 Novembre 2010
“Il Ministro della Giustizia ci ha tenuti impegnati due anni a discutere di una riforma alla quale speravamo ingenuamente di contribuire” ha dichiarato il segretario generale dell’Associazione nazionale forense Ester Perifano intervenendo al XXX Congresso nazionale forense.
Un intervento applauditissimo quello del segretario Perifano che ha chiarito alcuni punti riguardanti la riforma dell'ordinamento forense e il decreto conciliazione.
“Il risultato dimostra che non ci è stato permesso di migliorare il testo – ha continuato Perifano -. mentre nello stesso periodo dal ministero della Giustizia è partito il più articolato tentativo di smantellamento della giurisdizione pubblica degli ultimi anni: dalla delega sulla conciliazione all’intervento sul processo con l’ausiliario del giudice e la motivazione a pagamento”.
“La riforma forense approvata dal Senato – ha illustrato Perifano - non risolve i problemi dell’Avvocatura. Dobbiamo dirlo chiaramente che questa riforma non ci piace: dov’è la modernizzazione, dov’è la soluzione dei problemi?”
Altro punto critico è la materia delle Specializzazioni: il testo licenziato da Palazzo Madama definisce una disciplina sostanzialmente differente a quella ipotizzata poche settimane fa dal Consiglio nazionale forense.
Sulla Conciliazione, poi, Perifano ha ricordato come dalle rappresentanze siano arrivati messaggi poco chiari.
“In occasione del Congresso di Bologna del 2008, il presidente del Consiglio nazionale forense si esprimeva in questo modo: è da favorire la mediazione e la conciliazione nelle materia transigibili l’Avvocatura ha manifestato maturità e senso di responsabilità quando ha proposto di costituire presso ogni Tribunale un organismo di mediazione e di conciliazione gestito dal locale Ordine forense” ha ricordato Perifano, applaudita dall’Aula. “Una posizione – ha aggiunto il segretario generale – nettamente in contrasto con quella del Presidente De Tilla che contro la conciliazione ha presentato invece ricorso al Tar” .
“C’è bisogno di chiarezza – ha concluso Perifano – e questo Congresso è l’occasione giusta per trasmettere un messaggio unitario forte e chiaro. La base si sente sotto attacco, è arrivato il momento di reagire con molta fermezza, per questo ci auguriamo che i massimi rappresentanti, istituzionale e politico, sappiano trovare coesione e sintesi”.
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