GIUSTIZIA; A.N.F: SU LENTEZZA CIVILE STRABISMO DI GOVERNO E CONFINDUSTRIA
Venerdì 8 Luglio 2011
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE
COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione Ester Perifano – Segretario nazionale Associazione Nazionale Forense
GIUSTIZIA; A.N.F: SU LENTEZZA CIVILE STRABISMO DI GOVERNO E CONFINDUSTRIA
“E’ francamente incomprensibile l’atteggiamento di un Governo che da un lato vorrebbe intervenire col machete sulla giustizia civile e i suoi tempi effettivamente troppo dilatati, e dall’altro tenta di esibire norme come quella sul lodo Mondadori, che minano alla base le elementari regole di convivenza dello stato civile. Soprattutto mortificano i diritti di chi si rivolge al tribunale per vedersi riconosciuto quanto gli spetta.
E’ ora di iniziare a parlare seriamente dell’arretrato della giustizia civile in Italia e delle strade per definirlo.”
Lo ha dichiarato Ester Perifano , segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Forense, durante il convegno “Una proposta condivisa sulla giustizia civile”, organizzato oggi a Roma dall’Associazione Nazionale Forense e da Magistratura democratica.
“Le proposte del legislatore - continua Perifano - finora rivelano un certo strabismo, perché ci si è indirizzati solamente su una direzione, che è quella di alzare sempre più l’asticella in entrata del contenzioso civile. Primo step, l'introduzione di una conciliazione obbligatoria e a pagamento, secondo step l'aumento indiscriminato del contributo unificato inserito nella manovra appena varata.
Si e' puntato sul disincentivo,compromettendo però così la tutela dei diritti del cittadino.
Il paradosso è poi il fatto che è lo Stato stesso, vedi ad esempio l’enorme contenzioso previdenziale che ha l’Inps come attore principale, a intasare i tribunali: quante controversie si risparmierebbero se lo Stato e il pubblico in generale fossero attrezzati per dare risposte corrette già nella fase amministrativa?”
“ Discorso – aggiunge Perifano che può valere anche per Confindustria, che da un lato reclama giustamente la zavorra sulla nostra economia rappresentata dalle lentezze della giustizia, ma dall’altro non riconosce i comportamenti più o meno vessatori nei confronti dei cittadini di tanti settori , dalle banche alle società di telecomunicazioni, che ogni anno producono una mole enorme di contenzioso.
L'arretrato non e' omogeneo su tutto il territorio nazionale, dunque più che misure spalmate su tutto senza una logica, servirebbe piuttosto intervenire miratamente nelle zone più ingolfate, rafforzando sia la magistratura che il personale di cancelleria, e favorire la diffusione delle best practices per migliorare la organizzazione degli uffici.
E soprattutto – conclude Perifano - occorre destinare tutte le risorse drenate con l'aumento del contributo unificato al settore, investendo quello che occorre per far decollare finalmente il processo telematico.”
Roma 8 luglio 2011
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