Pubblicato in Gazzetta il dl liberalizzazioni
Mercoledì 25 Gennaio 2012
97 articoli che confermano le disposizioni dichiarate in conferenza stampa dai ministri e trapelate nelle indiscrezioni di questi giorni. Sono state fatte, tuttavia, limature e introdotte alcune novità; la più importante è sicuramente quella relativa all'articolo 35 "Misure per la tempestività dei pagamenti, per l'estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni statali, nonché disposizioni in materia di tesoreria unica".
L'articolo tocca il serio problema dei debiti commerciali dello Stato che ammontano complessivamente, secondo le stime di Confindustria, a 70 miliardi. Un grande fardello che pesa sulle imprese e ostacola il contesto produttivo, incapace di nutrire ancora fiducia in uno Stato debitore che impone tasse. E proprio per ovviare, almeno parzialmente, a questo annoso problema, il governo, con il decreto, ha stanziato 5,7 miliardi da impiegare per risarcire i creditori privati. Altra novità è che, su questi 5,7 miliardi messi a disposizione, 2 miliardi potranno essere erogati in titoli di Stato, qualora il creditore ne faccia richiesta. Resta ancora da definire con quale criterio saranno distribuite le esigue risorse a disposizione.
Per quanto riguarda le professioni, è stato eliminato il comma che imponeva l'obbligo di legge per il preventivo scritto nelle prestazioni professionali. Il professionista ha l'obbligo di fare il preventivo solo se il cliente ne fa esplicita richiesta.
Sulla regolamentazione delle perforazioni petrolifere, poi, si è deciso di temporeggiare: le riforme saranno adottate nel giro di sei mesi. Anche la prospettata "rivoluzione" dei trasporti, che prevedeva la separazione proprietaria tra Rfi e Trenitalia, è stata messa in standby. Si dovrà attendere la formazione della nuova Authority dei trasporti, prevista entro tre mesi dalla conversione del decreto, per definire più concretamente le liberalizzazioni nel settore trasporti e taxi.
Abolite, poi, le misure riguardanti la rateizzazione dei debiti fiscali con Equitalia, con rate più basse e crescenti. Anche la norma che cancellava l'ipoteca sui beni, nel caso in cui i debiti fossero stati pagati regolarmente, è stata annullata.
Complessivamente il decreto ha introdotto misure a favore dei giovani, come l'aumento del numero dei notai e delle farmacie e la nuova Ssrl a costo "un euro"; ha dato il via ad una rivoluzione del settore energetico a cominciare dall'atteso scorporo proprietario Snam-Eni; ha inserito provvedimenti per alleggerire il carico burocratico delle imprese e velocizzare i processi attraverso il "Tribunale per le imprese". Tuttavia, numerosi sono stati i dietrofront, anche in seguito alle contestazioni diffuse su tutto il territorio nazionale. Intanto il decreto inizierà questa settimana il suo iter in Senato per essere tradotto ufficialmente in legge dello Stato.
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