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Settembre, riprendono i lavori con la giustizia in primo piano
Giovedì 2 Settembre 2010

Si prospetta una ripresa dei lavori animata per gli operatori del mondo della giustizia. Processo breve, riforma forense e riforma della giustizia sono al centro del dibattito politico; il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, presenterà al Parlamento i cinque punti programmatici sui quali chiederà la fiducia compresa la riforma costituzionale con la separazione del Csm, la riforma del giusto processo e la legge a tutela delle alte cariche dello Stato (vedi il testo in calce).

Per quanto riguarda in particolare il processo breve, il Guardasigilli Angelino Alfano ha dichiarato che per la riforma del processo breve verranno trovati fondi straordinari e il provvedimento sarà una priorità.

«Vista la complessità della situazione politica ed istituzionale», il Consiglio nazionale forense ha fissato per sabato 18 settembre alle 12 a Roma un incontro con i rappresentanti del mondo dell’Avvocatura.

 

«BERLUSCONI: fiducia al governo su cinque punti di programma o elezioni

20 agosto 2010

Federalismo, fisco, Mezzogiorno, giustizia, sicurezza e immigrazione clandestina

 

(…)

4. Giustizia

Il PdL rivendica in primo luogo i risultati ottenuti dal Governo in tema di giustizia in questi due anni. Si ricordino a titolo meramente esemplificativo la normativa antimafia, l’introduzione dello stalking, la riforma del processo civile e la digitalizzazione del sistema giustizia.

Il governo nel pieno rispetto del programma votato dagli elettori e in parte già attuato, come già detto in premessa, intende completare tutti i punti ivi indicati dando priorità agli aspetti più urgenti e maggiormente meritevoli di risoluzione.

Intendiamo quindi attuare una riforma complessiva della giustizia sia civile sia penale, con l’obiettivo di rendere effettivo l’articolo 111 della Costituzione realizzando finalmente il "giusto processo", in cui sia assicurata la parità tra accusa e difesa per una maggior tutela delle vittime e degli indagati, anche mediante l’approvazione del disegno di legge comportante le modifiche al cpp già presentato al Senato. L’attuazione di tale disposto farà sì che tutti i cittadini abbiano anche la certezza dei tempi necessari per ottenere una sentenza definitiva.

Si rende dunque necessaria innanzitutto una riforma della normativa anche costituzionale in tema di responsabilità civile e disciplinare dei magistrati al fine di aumentare le garanzie per i cittadini. Occorrerà altresì intervenire sulla struttura del CSM con una riforma costituzionale che preveda l’istituzione di due organismi separati per i magistrati con conseguente rafforzamento della separazione delle carriere.

Nell’ambito delle riforme costituzionali sarà necessario anche provvedere all’approvazione della legge pendente al Senato a tutela delle alte cariche dello Stato. Mediante legge ordinaria sarà inoltre indispensabile, in attuazione del giusto processo, approvare apposite norme sulla sua ragionevole durata, già varate dal Senato e che dovranno essere votate in tempi celeri alla Camera. Si renderà conseguentemente indifferibile un ulteriore aumento delle risorse per la Giustizia anche con l’utilizzo delle ingenti somme confiscate alla criminalità organizzata al fine del doveroso rafforzamento del sistema anche in relazione alla previsione di rinnovati tempi del processo e per offrire anche maggiore garanzia della certezza della pena. A tal proposito occorrerà anche procedere nei tempi stabiliti all’attuazione del piano carceri. Si dovrà infine provvedere all’approvazione definitiva della legge sulle intercettazioni telefoniche e ambientali. Saranno incrementati ulteriormente quindi gli sforzi per rendere più spediti i processi che oggi rappresentano, con la loro lentezza, la piaga della giustizia italiana pagata da tutti i cittadini, basti pensare agli oltre 9 milioni di cause complessivamente arretrate. Il nostro Paese è stato condannato più volte in sede europea per i tempi troppo lunghi dei suoi processi penali, che risultano di fatto in una negazione dei diritti fondamentali di qualsiasi cittadino. Anche i processi civili sono talmente lenti e inefficienti da rappresentare un ostacolo insormontabile per chi voglia investire in Italia.

A tal proposito verrà presentato un piano straordinario per il rapido smaltimento delle cause civili pendenti. A ciò si aggiungerà l’attuazione della delega in tema di semplificazione dei riti del processo civile e la riforma della magistratura onoraria.»



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