Direttivo Nazionale, 28 maggio 2010
Martedì 15 Giugno 2010
Il Direttivo nazionale dell’Associazione nazionale forense, durante la riunione di venerdì 28 maggio ha approvato un deliberato con il quale si chiede urgentemente all’esecutivo di modificare il decreto sulla media conciliazione.
L’Anf – si legge nel documento - ha evidenziato già durante l’esame parlamentare i punti di criticità del provvedimento in tema di conciliazione. Nonostante ciò, il decreto 28/2010 ha introdotto modifiche addirittura peggiorative al testo.
Da una stima prudenziale il tentativo obbligatorio di conciliazione a partire dal marzo 2011 potrebbe riguardare circa il 22 % del contenzioso complessivo, pari a circa un milione ci controversie: ad oggi non sono ancora stati emanati i decreti attuativi necessari all’applicazione della normativa né sono state diffuse informazioni circa il loro probabile contenuto, quindi non è possibile prevedere, con ragionevole attendibilità, i costi che si riverseranno sui cittadini che saranno gli unici a pagare questa riforma.
Il ritardo del Ministero competente nell’approvazione dei decreti attuativi di fatto impedisce di affrontare adeguatamente la questione. L’Associazione nazionale forense chiede quindi al Governo di modificare urgentemente la normativa:
- abrogando con effetto retroattivo l’obbligo dell’Avvocato di dare al cliente informativa scritta della possibilità di conciliazione, pena l’annullabilità del contratto;
- limitando l’obbligatorietà del preventivo procedimento di conciliazione solo ad alcune controversie, togliendo quelle che, per loro natura hanno evidentemente scarsa possibilità di successo come la divisione e le successioni ereditarie;
- prevedere un periodo di sperimentazione dell’istituto limitandone l’applicazione obbligatoria.
Infine secondo Anf andrebbe valutata con attenzione la opportunità di differire il termine di entrata in vigore dell’obbligatorietà di almeno 12 mesi dalla pubblicazione dei decreti attuativi.
(in allegato il documento approvato)
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