Deliberato del direttivo sulla previdenza forense del 20/04/2008
Mercoledì 16 Novembre 2011
IL DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE
All’esito del Consiglio Nazionale, tenutosi a Bologna in data 19-20 aprile 2008
UDITA
la relazione del Responsabile della macroarea sulla Previdenza Forense, in ordine alle prospettive di riforma, attualmente all’esame del Comitato dei Delegati, e il dibattito che ne è seguito
RILEVA
· L’esistenza di una preoccupante situazione reddituale di una cospicua fascia di avvocati, in particolare giovani e donne, che necessita una più approfondita riflessione nell’ottica di un inquadramento normativo generale e, di riflesso, anche di tutela previdenziale;
· La necessità che la riforma previdenziale debba essere esaminata e deliberata, tenendo presente i riflessi anche in materia di fiscalità generale.
ESPRIME
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Preoccupazione in ordine al fatto che i principi cardine della riforma attualmente in esame, per taluni versi sembrano favorire celati meccanismi di passaggio al sistema contributivo, per altri versi non sembrano essere garanzia della migliore soluzione per il mantenimento della stabilità, pur introducendo pensati aggravi per gli avvocati iscritti alla Cassa, sia in relazione alle maggiori contribuzioni previste, sia in relazione all’allungamento dei tempi per il pensionamento;
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La considerazione, in ordine alla necessità di sostenere meccanismi di preparazione specifica in materia previdenziale, nonché un adeguamento del regolamento elettorale, attraverso l’introduzione, ad esempio del sistema delle preferenze, che favoriscano l’elezione di delegati il cui peculiare bagaglio tecnico consenta loro di occuparsi, con competenza e cognizione. di tale delicato compito, il cui riflesso politico è di tutta evidenza;
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La necessità di un maggiore coinvolgimento dell’avvocatura, nelle scelte riguardanti tali riforme, attraverso la creazione di meccanismi consultivi con le rappresentanze sindacali, ovvero tavoli di concertazione stabili;
AUSPICA
Una maggiore diffusione della cultura previdenziale, attraverso la previsione di modelli di formazione permanente in materia previdenziale e finanziaria, sia nell’ottica di quell’auspicata preparazione del delegato, sia nell’ottica di diffondere le già felici esperienze degli “sportelli previdenziali” di ANF, in tutti i fori italiani,
DÀ MANDATO
Al direttivo dell’ANF di richiedere un incontro presso la Cassa di Previdenza, preventivo alla discussione ed approvazione della riforma, finalizzato a manifestare tutte le perplessità evidenziate nel corso del Consiglio Nazionale e all’apertura di una riflessione comune sul progetto di riforma, nell’ottica di verificare la possibilità di altre soluzioni idonee ed efficaci allo scopo ed addivenire ad una riforma massimamente condivisa.
Bologna 20 aprile 2008
Il Direttivo
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