Il Cnf ritiri il regolamento sulle specializzazioni
Mercoledì 17 Novembre 2010
L’Associazione Nazionale Forense ritiene essenziale disciplinare con legge la materia delle specializzazioni ma chiede che, con grande senso di responsabilità istituzionale, il Cnf ritiri il regolamento sulle specializzazioni approvato il 24 settembre scorso, rimettendo al Congresso di Genova, sede più consona, ogni decisione in merito.
Questo è quanto chiede il Consiglio nazionale dell’Associazione Nazionale Forense, con il deliberato approvato il 13 novembre scorso a Roma (leggibile in allegato).
Il titolo di specialista, secondo l’Anf, deve ritenersi un’occasione per la valorizzazione delle competenze e delle conoscenze dell’avvocato in determinati settori del diritto. L’acquisizione del titolo di specialista quindi può costituire un volano per incrementare le opportunità di lavoro, attraverso una competenza qualificata; allo stesso tempo la regolamentazione della specializzazione risponde alla finalità di tutelare il cittadino utente perché gli consente di rivolgersi ad un professionista dotato di competenza ed esperienza in particolari aree del diritto.
È per questo che, vista la rilevanza sociale ed economica che il titolo di specialista ha nel mercato della professione forense, è assolutamente indispensabile che la materia sia disciplinata con provvedimento legislativo (imposta tra l’altro dall’articolo 91 del Regio decreto legge 1578/1933).
L’Associazione nazionale forense sottolinea inoltre come la regolamentazione approvata dal Cnf sia sostanzialmente difforme da quella dell’originario disegno di legge licenziato dal tavolo tecnico istituito presso il Cnf e poi recepito dal Senato con modeste modifiche. Una situazione che rischia di creare confusione nel caso in cui entrassero in vigore contemporaneamente il regolamento e la legge, provocando la conseguente decadenza della regolamentazione per il principio della gerarchia delle fonti.
Sulla questione, nel mondo dell’Avvocatura si è creato profondo sconcerto, al punto che è stata anche investita l’autorità giudiziaria amministrativa che ha fissato per il prossimo gennaio 2011 la discussione del merito del ricorso proposto, oltre che l’Autorità garante per la concorrenza e per il mercato che ha già avviato un procedimento.
Per la prima volta numerosi ordini, anche storicamente vicini al Cnf, hanno immediatamente assunto posizione di ferma e netta contrarietà sia nei confronti dei contenuti che del metodo irrispettoso e antidemocratico adoperato.
Tutte queste ragioni hanno spinto il Consiglio nazionale dell’Anf a chiedere il ritiro del regolamento per parlarne durante l’imminente Congresso nazionale forense che si svolgerà a Genova.
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