Deliberato del Consiglio nazionale del 04/12/05
Venerdì 18 Novembre 2011
Il Consiglio Nazionale dell’A.N.F. (Associazione Nazionale Forense), riunito a Napoli nei giorni 3 e 4 dicembre 2005, dopo approfondita discussione sugli esiti del Congresso Forense tenutosi a Milano nei giorni 10–13 novembre 2005 e sulla manifestazioni indetta a Roma per il 17 dicembre dall’A.I.G.A., unitamente alla Cassa nazionale di previdenza forense
OSSERVA
> L’appuntamento congressuale ha confermato lo stato di profonda crisi dell’avvocatura italiana, di cui la sua difficoltà a proporsi in modo unitario nel confronto con le istituzioni, la politica e la società, costituisce un segnale evidente.
> L’esigenza di potenziare il modello di rappresentanza unitaria dell’avvocatura, posto a giustificazione della scelta di articolare il Congresso in due distinte sessioni, è rimasta insoddisfatta, essendo mancato un effettivo confronto tra tutte le componenti teso ad individuare valori e soluzioni massimamente condivisi, indispensabili per rimodellare, mediante gli opportuni adattamenti statutari, la rappresentanza unitaria.
Tanto più che il dibattito sulle diverse ipotesi emendative dello statuto nei fatti non si è verificato per la mancata tempestiva conoscenza delle mozioni, anche a causa dell’arbitraria gestione dei tempi e delle modalità di loro presentazione.
> La reiezione, da parte di quasi due terzi dei delegati, della mozione che attribuiva al C.N.F. i poteri di rappresentanza politica degli iscritti, ha confermato la volontà della maggioranza degli avvocati italiani di mantenere le separazione tra enti istituzionali e organismi di rappresentanza politica, sancita a Venezia nel Congresso dell’ottobre 1994 e sempre riaffermata nei successivi appuntamenti congressuali.
Tuttavia, non può essere sottovalutato il dato che una parte non irrilevante della platea congressuale, rappresentata da circa un terzo dei delegati, si è espresso per l’abolizione dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura e che voci importanti del mondo associativo forense non si riconoscono nel modello unitario.
> Sintomatico di tale clima di disunione è che il 17 dicembre 2005 siano state indette a Roma, contemporaneamente e senza alcun coordinamento, iniziative del C.N.F. (convocazione dei presidenti dei Consigli dell’Ordine per la valutazione degli esiti congressuali) e dell’AIGA (con la partecipazione attiva della Cassa si previdenza forense), proprio in coincidenza con l’Assemblea OUA convocata a Catania per valutare gli esiti del Congresso, le posizioni dell’Antitrust, i programmi delle forze politiche ed assumere le iniziative necessarie a tutelare gli interessi e i diritti degli avvocati.
> Pur comprendendo le motivazioni dell’iniziativa di Roma e rispettando l’autonomia dell’AIGA, quale associazione promotrice, non si può fare a meno di manifestare forti preoccupazioni e riserve per il ruolo che la Cassa forense, cioè un ente istituzionale, viene ad assumere in una manifestazione dichiaratamente politica, contribuendo ad accentuare la confusione tra competenze istituzionali e rappresentanza politica più volte denunciata dall’A.N.F., aggravata per di più dalla richiesta di partecipazione degli Ordini. E tutto ciò in conclamato contrasto con il deliberato congressuale che ha riaffermato l’attribuzione della rappresentanza politica in capo all’OUA.
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w�ca�[��\mal align=center style='text-align:center;line-height:24.0pt; mso-line-height-rule:exactly;mso-pagination:none'>DA MANDATO
alla macroarea “Ordini Associazioni e Rappresentanze” di procedere all’esame e all’approfondimento indicato e di presentare al Direttivo Nazionale una proposta da confrontare con le altre esistenti per l’auspicabile raggiungimento di un progetto unitario dell’avvocatura.
Bergamo, 22 Giugno 2008 Il Consiglio Nazionale
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AUSPICA
che il Legislatore, anziché inseguire chimere e luci della ribalta avvii un serio confronto con gli operatori quotidiani della Giustizia ed, una volta compresi i reali termini del problema, si adoperi nel fattivo confronto con gli interlocutori a ricercare una soluzione effettiva e non solo pubblicitaria, che renda veramente efficace ed efficiente la risposta dello Stato alla domanda di Giustizia.
Roma 15 maggio 2011
Il Consiglio Nazionale ANF
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