Elezioni forensi nell’oblio

ItaliaOggi

Nuove elezioni forensi nel dimenticatoio. Sono passati ormai due mesi dalla conclusione dell’esame del disegno di legge Falanga, che regolamenta le elezioni dei consiglieri degli ordini forensi, da parte della commissione Giustizia del Senato. Il testo sarebbe poi dovuto passare nei giorni immediatamente successivi in sede deliberante per una sua approvazione veloce e il successivo approdo alla Camera. Sì, perché sono diversi gli ordini forensi in fase di stallo o commissariamento, per cui la materia, a suo tempo, era stata trattata anche con una certa urgenza. Tanto che di testi ne erano stati prodotti ben due: un decreto legge di modifi ca del regolamento bocciato dalla giustizia amministrativa messo a punto dal Guardasigilli, Andrea Orlando, e inviato al Consiglio nazionale forense per consultazione. E l’iniziativa parlamentare confluita nel ddl Falanga, che invece rivede completamente la materia. Morale: delle due nessuna, perché a oggi i due provvedimenti sono fermi al palo. Ieri, intanto, il coordinatore dell’Organismo congressuale forense, Antonio Rosa, insieme al segretario Giovanni Malinconico e al tesoriere Alessandro Vaccaro, hanno incontrato Orlando. «Nel corso dell’incontro», recita una nota diffusa dall’Ocf, «il ministro ha dato la più ampia disponibilità a lavorare assieme e ha apprezzato questo indirizzo nuovo dell’avvocatura dando il suo impegno e la più ampia assicurazione a portare avanti per una rapida approvazione in aula sia il ddl sull’equo compenso e sia il ddl per il riconoscimento del legittimo impedimento dell’avvocato madre». I rappresentanti dell’Ocf hanno poi consegnato al ministro un testo con emendamenti da apportare al ddl sulla riforma del processo civile per risolvere alcune criticità. Gli stessi appunti di lavoro, concordati con il Consiglio nazionale forense, sono stati presentati sempre ieri in commissione Giustizia del Senato, mentre oggi il tema sarà affrontato in II Commissione alla Camera.