FLAT TAX, LA DENUNCIA DI ANF: DA GOVERNO CI ASPETTIAMO MAGGIORI INCENTIVI PER I LIBERI PROFESSIONISTI. LUIGI PANSINI: “IL NUOVO REGIME FORFETARIO INTRODOTTO CON LEGGE DI BILANCIO NON FAVORISCE LE AGGREGAZIONI TRA PROFESSIONISTI, LA POLITICA FISCALE CONTRARIA ALL’EVOLUZIONE DEL MONDO DELLE PROFESSIONI”

“Favorire i professionisti con una tassazione agevolata è sicuramente una misura apprezzabile ma è fortemente contraddittoria e controproducente una politica fiscale del governo che disincentiva qualsiasi forma di aggregazione professionale. La legge di bilancio 2019, infatti, nell’estendere il regime forfetario al singolo professionista, non solo vanifica qualsiasi ipotesi di aggregazione ma mira addirittura alla disaggregazione delle collaborazioni già esistenti e anche la recente proposta di legge sulla flat tax su reddito incrementale sembra escludere qualsiasi riferimento ai professionisti uniti in aggregazione. Siamo ai limiti del paradosso: mentre il mondo delle professioni spinge per le aggregazioni, la politica e il legislatore le scoraggiano e le disincentivano”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini, nel corso dell’evento organizzato a Padova dalla sede ANF locale nell’ambito della compagna dell’Associazione Nazionale Foirense lanciata quest’anno con il titolo “La nostra idea di Avvocato ne unisce tante”.

“Occorre – continua Pansini –  rilanciare la necessità di una politica fiscale che favorisca l’incontro tra i professionisti, le prestazioni multidisciplinari e le aggregazioni professionali, in linea con l’evoluzione degli ultimi anni: la legge n. 183 del 2011 prevede l’esercizio di attività professionali regolarmente nel sistema ordinistico, la n. 4 del 2013 prevede le aggregazioni per l’esercizio di professioni non organizzate in ordini e collegi, la legge n. 247 del 2012 prevede che la professione forense possa essere esercitata in forma societaria”.

“Quanto alla professione forense – aggiunge Pansini – la nostra associazione ha sempre chiesto, in materia fiscale, una valorizzazione delle “detrazioni” e “deduzioni”, una semplificazione degli adempimenti, una rivisitazione degli strumenti di verifica e controllo e l’utilizzazione dello strumento del credito d’imposta al fine di incentivare scelte organizzative che possono contribuire alla crescita economica degli studi professionali, all’innalzamento della qualità delle prestazioni professionali, all’instaurazione delle collaborazioni professionali, alla diffusione delle cd. “specializzazioni”, allo svolgimento di formazione continua di qualità, agli investimenti in innovazione tecnologia e comunicazione”.