GIUSTIZIA, AVVOCATI: PANSINI (ANF): BENE APPROVAZIONE DDL FALANGA SU REGOLAMENTO FORENSE, FINALMENTE ANCHE POLITICA RICONOSCE VALORI E PRINCIPI PER CUI ANF SI E’ BATTUTA IN QUESTI ANNI

“Il Ddl Falanga sul regolamento elettorale forense approvato oggi in sede deliberante dalla Commissione Giustizia del Senato assicura il rispetto della tutela di genere e delle minoranze, secondo anche quanto indicato nelle sentenze del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato in seguito ai ricorsi presentati dall’ANF per ottenere l’annullamento del regolamento del Ministero della Giustizia del 2014. L’ANF non può che dirsi soddisfatta del disegno di legge perché traduce in norme dell’ordinamento giuridico valori e principi per i quali si è spesa, dapprima, in sede di formazione del regolamento poi annullato evidenziando tutte le criticità oggi superate; poi, in sede giudiziaria, dinanzi al TAR e al Consiglio di Stato, chiedendo addirittura l’ottemperanza della sentenza dei giudici amministrativi; infine, nel confronto con il Ministro per la soluzione normativa da questi proposta, sostenendola senza mai cambiare idea e nonostante le forti pressioni di alcuni ordini circondariali per nuove regole  fortemente antidemocratiche”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini.

“ Da questa vicenda, che si è trascinata a lungo – continua Pansini – occorre trarre una lezione: se non si fanno bene le riforme, se nei regolamenti attuativi della legge forense non c’è nemmeno una piccola parte del punto di vista degli altri, frutto del confronto e anche dello scontro, le riforme si riveleranno fragili e la legge ornamentale forense non diventerà mai patrimonio comune di tutta l’avvocatura. Al Ministro della Giustizia, che non ha da subito compreso appieno il valore e l’importanza di regolare democraticamente la vita degli ordini forensi e delle istituzioni forensi, oggi va il plauso per essersi adoperato affinchè I’iter di approvazione del ddl  fosse portato a termine, nel rispetto di quanto affermato dai giudici amministrativi e dalla Corte di Cassazione”.

“L’auspicio, ora, è che anche la Camera proceda rapidamente all’approvazione e che il Guardasigilli, la politica e l’Avvocatura si rendano conto che anche per il Consiglio Nazionale Forense sono più che mai necessari regole democratiche e separazione dei poteri, ciò per poter rendere credibile ed autorevole l’Avvocatura stessa nel paese, tra i cittadini e tra i colleghi” – conclude Pansini.