GIUSTIZIA, AVVOCATI; PANSINI (ANF) : TAR LAZIO ACCOGLIE RICORSO ANF E BOCCIA REGOLAMENTO SPECIALIZZAZIONI. DIVERSI I MOTIVI DI ILLEGITTIMITA’, RUOLO CNF RIDIMENSIONATO. ORA OCCORRE CONFRONTO AL MINISTERO PER REGOLAMENTO REALMENTE FUNZIONALE

tar-lazio_01“Il TAR Lazio bocciando il regolamento ministeriale sulle specializzazioni forensi conferma tutte le perplessità manifestate da ANF. Non solo è stato annullato il colloquio dinanzi al Consiglio Nazionale Forense per l’eccessiva discrezionalità in capo a quest’ultimo, ma addirittura ad essere cassato è  l’elenco delle materie su cui specializzarsi perché ‘non risulta rispettato né un criterio codicistico, né un criterio di riferimento alle competenze dei vari organi giurisdizionali esistenti nell’ordinamento, né infine un criterio di coincidenza con i possibili insegnamenti universitari, più numerosi di quelli individuati dal decreto’”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini.

“La sentenza resa nel procedimento promosso da ANF evidenzia inoltre altri aspetti non secondari. Infatti – continua Pansini –  è da escludere la riferibilità al Consiglio Nazionale Forense della gestione, in proprio, dell’attività di formazione proposta, così come non vi è alcuna riserva esclusiva in favore del CNF, degli ordini e delle associazioni specialistiche quanto all’aggiornamento professionale per mantenere il titolo di specialista, con ciò confermando i principi costituzionali e comunitari in materia di libertà di iniziativa economica e di concorrenza”.

“Anche se il TAR ha accolto il ricorso di ANF – aggiunge Pansini – non si può essere certo contenti del tempo perduto e dell’occasione non sfruttata per fare delle specializzazioni un elemento veramente caratterizzante la professione di avvocato. L’auspicio è che, così come per il regolamento ministeriale in tema di elezioni forensi, che comunque non ha visto ancora realizzata la soluzione normativa proposta dal Ministro della Giustizia, si possa effettivamente realizzare quel momento di reale confronto che è mancato nel corso di tutto l’iter di formazione del regolamento annullato oggi dal TAR”.

“È un regolamento da rivedere perché l’Avvocatura ha diritto ad un’idea di specializzazione che le possa permettere, effettivamente, di rispondere alle sempre più numerose e difficili istanze dei cittadini” – conclude Pansini.