GIUSTIZIA; PANSINI (A.N.F.): LE MAGGIORI RISORSE DI FINE LEGISLATURA PIU’ UTILI DEI NUMEROSI INTERVENTI DI QUESTI ANNI SUL CODICE DI RITO I NUMERI SONO UNO STRUMENTO PER COMPRENDERE, NON SONO LA GIURISDIZIONE E NON SONO IL PROCESSO

“Al Ministro della Giustizia Orlando il merito di aver portato a compimento, e in tempi brevi, un concorso per operatori di cancelleria dai numeri esorbitanti e di aver proceduto all’assunzione di coloro che sono risultati idonei, di aver previsto – con la legge di bilancio 2018 – l’assunzione di giudici ausiliari per far fronte al contenzioso tributario pendente dinanzi alla Corte di Cassazione e di aver contribuito, con la precedente assunzione di altri giudici ausiliari, a rendere meno gravoso il carico delle corti di appello. Evidentemente, sono necessari più giudici per il funzionamento della giustizia, così come sono necessari più operatori di cancelleria. Al termine di questa legislatura, quindi, possiamo affermare che maggiori risorse, sia pure centellinate, sono in grado di incidere più dei continui interventi sulle regole processuali di questi anni, non tutti necessari
Lo ha dichiarato il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini, nel corso della sua relazione nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario celebratasi a Bari.
“Siamo convinti – continua Pansini – che la rinnovata attenzione al sistema giustizia ribadisce la centralità della giurisdizione nel nostro ordinamento e riconsidera nel loro reale significato l’insieme di numeri e statistiche dalla non sempre chiara formulazione e spesso in contradditorio tra loro che viene illustrato ogni trimestre. I numeri sono serviti a mischiare le carte e a nascondere il vero e il vero è che il mercato, rispetto alla giustizia, è qualcosa che riguarda e tocca un numero limitato di persone, mentre la giustizia, rispetto al mercato, riguarda e tocca tutti. I numeri sono uno strumento per comprendere e migliorare il funzionamento della giurisdizione e del processo, ma non sono la giurisdizione e non sono il processo”.
“L’auspicio per il futuro è che la politica continui ad assicurare altre risorse al sistema giustizia, razionalizzando al meglio quelle esistenti e rinunciando ad intervenire sul codice di rito con misure scomposte” – conclude Pansini.
Roma 27 gennaio 2018