GIUSTIZIA; PANSINI (ANF) BENE RICHIAMO CANZIO A ISTITUZIONI. GOVERNO ASCOLTI MAGGIORMENTE ANCHE AVVOCATURA. DA MESI AVVOCATI ATTENDONO PROPRIO REGOLAMENTO ELETTORALE. TEMPO SCADUTO, MINISTRO GIUSTIZIA E CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE DEVONO DARE ESECUZIONE AD UNA SENTENZA DEFINITIVA.

“Condivisibile il messaggio lanciato oggi  alla politica e alle sue istituzioni dal Presidente della Corte di Cassazione Canzio, che ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’amministrazione della giustizia è materia troppo seria e delicata per interventi che non siano meditati e razionali, invitando perciò ad ascoltare ciò che viene rappresentato dai magistrati che applicano le leggi. E analogo invito vale anche da parte degli avvocati, anch’essi protagonisti del funzionamento della giustizia, cui il Governo non sembra rivolgere la necessaria attenzione: emblematico in tal senso è il fatto che da tempo viene sostanzialmente negato all’Avvocatura un meccanismo democratico per eleggere e designare i propri rappresentanti”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini.

“Da mesi – continua Pansini – l’Avvocatura attende la nuova disciplina per l’elezione dei componenti dei consigli degli ordini territoriali, che il Ministero della Giustizia doveva riformulare dopo che la magistratura amministrativa su ricorso presentato tra gli altri dall’Anf ha bocciato, perché non tutelava le minoranze. Bene, da qualche giorno la sentenza di Anf è passata in giudicato, il regolamento, nelle disposizioni censurate, è stato espunto dall’ordinamento giudiziario, dunque non è più procrastinabile l’intervento del Ministro della Giustizia. E anche il Consiglio Nazionale Forense deve senza indugio pronunciarsi sui ricorsi dinanzi a sé pendenti sulla scorta di una sentenza definitiva.

“L’Avvocatura ha il diritto di eleggere i propri rappresentanti dei consigli dell’ordine, referenti delle realtà territoriali dei tribunali italiani e dunque protagonisti dell’indispensabile meccanismo della giustizia nel nostro Paese” – conclude Pansini.

COMUNICATO IN FORMATO PDF 2016_01_28_canzio