Gratuito patrocinio, compensi uniformi

Italia Oggi, di Gabriele Ventura –

Compensi uniformi per l’attività di gratuito patrocinio. Il Consiglio nazionale forense ha infatti siglato un protocollo di intesa su base nazionale per la liquidazione standardizzata dei compensi in favore dei difensori di parti ammesse al patrocinio a spese dello stato, in materia civile. Perché venga adottato, tramite accordi con l’autorità giudiziaria a livello distrettuale, uniformando così le liquidazioni su tutto il territorio. Il protocollo, inviato ai presidenti degli ordini territoriali con la circolare n. 6-C2017, ha lo scopo di rendere quanto più possibili omogenee le liquidazioni per lo svolgimento di attività professionali che, anche se svolte presso tribunali diversi, sono comunque equiparabili quanto a peso giudiziario. La standardizzazione dei compensi, tra l’altro, è scritto nel protocollo, ha l’obiettivo di ridurre il numero delle opposizioni nel settore delle liquidazioni poste a carico dell’Erario, e di rendere le valutazioni rispettose del decoro della professione forense. Il protocollo contiene quindi una tabella di liquidazione standard da adottare in tutti i fori, con le ipotesi correlate alle diverse tipologie processuali. L’avvocato deve presentare istanza di liquidazione osservando i seguenti termini: per il rito ordinario contestualmente agli atti conclusivi, ovvero all’udienza di discussione o all’udienza di precisazione delle conclusioni. Per il rito lavoro contestualmente all’udienza di discussione, mentre per i procedimenti in camera di consiglio entro i cinque giorni precedenti la data fi ssata per l’udienza. Il difensore, prevede il protocollo, deve depositare l’istanza di liquidazione dei compensi per via telematica, provvedendo alla consegna di copia cartacea solo in caso di discussione orale. Al protocollo è allegato un modello doc, che deve essere compilato dall’avvocato curando la completa indicazione dei propri dati, dei dati del procedimento, della persona rappresentata e dei riferimenti al provvedimenti di ammissione al patrocinio. Unitamente all’istanza di liquidazione, il difensore deve depositare la delibera di ammissione al patrocinio e la domanda di ammissione. Per esempio, per quanto riguarda il giudice di pace, la parcella per una causa del valore fi no a 1.100 euro è pari a 350 euro comprendendo la fase di studio, introduttiva, istruttoria e decisionale. Per un contenzioso da 1.100,01 a 5.200 euro la fase di studio è valutata 100 euro, quella introduttiva 120, la fase istruttoria 150 e quella decisionale 200 euro.