Gratuito patrocinio, online il software del Cnf per i compensi

Italia Oggi, Gabriele Ventura –

È online il software del Consiglio nazionale forense per calcolare i compensi degli avvocati ammessi al gratuito patrocinio. Indicando tutti i dati in un apposito modulo, dal nominativo di legale e assistito, ufficio giudiziario, rito e tipologia del processo, udienze effettive, imputazioni, parti civili e così via, si genera in automatico il pdf dell’istanza per la liquidazione degli onorari da parte del giudice. In attesa dell’approvazione del protocollo di intesa su base nazionale la liquidazione standardizzata dei compensi, infatti, la utility consente di calcolare il compenso dovuto sulla base dello schema di protocollo standardizzato elaborato dalla Commissione interna del Cnf (si veda ItaliaOggi del 15 giugno scorso). All’avvocato basta cliccare sul link disponibile sulla pagina dedicata del sito del Consiglio nazionale e compilare l’istanza inserendo: i dati dell’avvocato richiedente e dell’indagato/imputato assistito, i dati sull’ufficio giudiziario indicando autorità, numero di ruolo, Rgnr. Infine, vanno inseriti i dati sul processo: rito, tipologia, udienze effettive, totale imputati, assistiti, imputazioni, numero di parti civili. Per fare un esempio, indicando un dibattimento (ipotesi base) con una udienza e un imputato assistito con una imputazione presso il giudice di pace, l’istanza calcola un totale di 833 euro oltre spese generali (15%), Iva e Cpa. Il calcolo viene effettuato considerando la fase di studio pari a 300 euro, la fase istruttoria a 500 euro, la fase decisoria a 450 euro per un subtotale pari a 1.249 euro. A cui vanno detratti 416 euro, per un totale di 833. Nel riepilogo vengono indicate le maggiorazioni, da calcolare nei casi in cui: l’assistito sia detenuto per quella causa (200 euro), il giudizio riguarda reati di competenza collegiale (50%), la partecipazione ad ulteriori udienze oltre la prima (200 euro ciascuna), giudizi con oltre tre imputati (+25%), oltre cinque capi di imputazione (30%), giudizi con più assistiti (+ 20% ciascuno), più parti civili (per ogni soggetto oltre il primo nella misura del 20% fi no a un massimo di dieci soggetti).