Il deliberato del direttivo di ANF sulla bozza del regolamento per l’assistenza di Cassa Forense

 

CASSA_FORENSE

Il Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale Forense, riunitosi in Roma nei giorni 13 – 14 settembre

VISTA

la bozza del nuovo regolamento per l’erogazione dell’assistenza, resa nota da Cassa Forense unitamente alla relazione introduttiva della Com­missione per la Riforma dell’Assistenza,

A U S P I C A

che l’impegno della Cassa nell’affrontare il tema della riforma della assistenza (che – come già evidenziato in precedenti deliberati dell’Associazione – riveste un ruolo fondamentale per affrontare l’attuale difficile contingenza economico- sociale e per sostenere un credibile e con­creto processo di rinnovamento e di rilancio, anche sul piano organizzativo e tecnologico) e nel promuovere un largo e franco confronto (in cui si inseri­sce l’incontro con associazioni ed ordini programmato per il 19.09.2014), possa portare ad una positiva conclusione del lavoro nel più breve tempo possibile, perché trattasi per la categoria di una necessità ur­gente ed indif­feribile;

N E L   M E R I T O

a/ rileva, in via generale, che il nuovo regolamento dovrà tenere conto della necessità di allargare le ipotesi di intervento (pur sempre nel ri­goro­sissimo rispetto dei conti e degli equilibri di lungo periodo) e di renderle maggiormente effettive e tempestive, sia con riferimento alla tipologia degli istituti, con ampliamento della rosa verso il c.d. welfare attivo (contributo allo start up ed alle innovazioni tecnologiche ed organizzative dello studio, forma­zione, re­cupero compensi per le difese d’ufficio e patrocinio a spese dello stato, sostegni per la profes­sione e per la famiglia, stipula da parte di Cassa Forense di polizze e convenzioni per beni e servizi etc.); sia con rife­rimento all’aumento delle risorse destinate alle prestazioni, che dovranno altresì essere caratterizzate da più semplici, efficienti e rapide modalità di erogazione;

b/ chiede, nel particolare e tenuto conto che in alcune sue parti il re­golamento pare muoversi nella direzione auspicata (ad esempio in tema di prestazioni a sostegno della famiglia, della salute, della professione e dei giovani, con taglio di prestazioni inattuate; nuove modalità di finanziamento ed aumento delle risorse; più attenta procedimentalizzazione, anche nei tempi, dell’evasione delle pratiche, con maggiori possibilità di accesso di­retto dell’iscritto), che la Cassa voglia approfondire e chiarire (in ossequio alla necessità di una più trasparente ed efficace informazione degli iscritti) le seguenti principali tematiche:

1/ il ricorso all’ISEE per le prestazioni in caso di bi­sogno e per quelle di sostegno alla famiglia, quale stru­mento non già per ridurre l’accesso alle prestazioni assistenziali, ma per indirizzare gli interventi con più efficienza, equità e tempe­stività verso coloro che ne hanno effettivamente bisogno;

2/ se ed in quale misura, accanto alla previsione di polizze e conven­zioni (previste, ad esempio, per gli istituti a sostegno della salute e della professione), non sia ipotizzabile la realizzazione di forme più avanzate di “mercato collettivo” che faccia valere la forza contrattuale della categoria, ad esempio nella forma di “gruppi di acquisto” di beni e servizi;

3/ quale possa essere la destinazione e l’utilizzazione delle risorse li­berate dalla abolizione di istituti rivelatisi inattuati (ad esempio spese per ospitalità in istituti per anziani, assistenza infermieristica domiciliare) e delle somme residue accumulate nel passato in conseguenza della sottouti­lizzazione delle risorse destinate alla assistenza e se sia ipotizzabile una loro utilizzazione a sostegno delle situazioni di difficoltà contingente, anche quelle ad esempio dei “vecchi iscritti” per il pagamento dei contributi;

4/ la previsione attuariale, di cui si fa cenno nella relazione, per cui l’onere complessivo delle prestazioni per spese funerarie sarebbe destinato ad arri­vare, nell’arco del periodo cinquantennale di equilibrio imposto dalla legge,  al ragguardevolissimo importo di oltre 48 milioni di €uro e la conse­guente necessità di rimodulare i requisiti dell’intervento, tenuto conto che il valore imprescindibile da salvaguardare è quello del rigore, della tenuta e della af­fidabilità dei conti e del sistema.

Roma, 13 – 14 settembre 2014.

Il Consiglio Nazionale ANF