Il processo civile è più veloce “Un anno per il primo grado”

Repubblica, di Liana Milella –

Poco più di un anno, 367 giorni, per chiudere in primo grado un processo civile.
Succede quest’anno, mentre nel 2015 servivano ancora 427 giorni e ce ne volevano 547 sia nel 2012 che nel 2013. Chiosa il Guardasigilli Andrea Orlando: «Era l’obiettivo che ci eravamo proposti di raggiungere nel 2014».
Incombono le inchieste e lo scontro sulla prescrizione – oggi Ncd, in una riunione col Pd al Senato, ribadirà il no ai tempi più lunghi per la corruzione – ma il ministro della Giustiziaconvoca una conferenza stampa in via Arenula per vantare i risultati, che considera «positivi», nella giustizia civile.
«È un settore strategico per il Paese, al quale abbiamo dedicato grandissima attenzione dopo una stagione in cui la giustizia civile non è stata esattamente al centro del dibattito». Dopo due anni di governo Orlando ritiene che «la cura non sia ancora conclusiva, ma stia iniziando a dare buoni risultati».
Naturalmente i dati, sempre di via Arenula, dicono anche che il processo civile “rallenta” negli altri gradi di giudizio. Nel 2015 erano necessari 820 giorni nella fase di Appello e 1.387 in Cassazione.
Trenta pagine di slide fotografano la situazione. A partire dagli investimenti, 1,657 miliardi nel triennio 2015-2027 che, documenta Orlando, serviranno per assumere personale, riqualificarlo, smaltire i debiti della legge Pinto (risarcimenti per i processi troppo lunghi), potenziare la rete informatica (sulla quale però non mancano ogni giorno le lamentele dei giudici), finanziare il tirocinio dei giovani laureati.
Ma anche sulla legge Pinto Orlando porta nuove cifre come quelle sull’arretrato oltre i tre anni che risulta calato del 14%, «un dato che ci allinea con la Francia, per cui l’Italia non sarà più il fanalino di coda dell’Europa». Ancora altri numeri. Già l’anno scorso, in 57 tribunali, il primo grado del processo civile durava meno di un anno. In cima alla classifica ci sono Rovereto ((96 giorni), Mantova (130), Cuneo (161). Poi il calo dell’arretrato complessivo della giustizia civile, dai 5,9 milioni di processi pendenti nel 2009, ai 4,4 nel 2015, agli stimati 3,7 per la fine del 2016. Orlando, che promette a breve anche «un focus sui dati del processo penale e sulle prescrizioni», evidenzia i risultati delle riforme. Il tribunale delle imprese, una corte specializzata nelle controversie commerciali, per l’80% chiude i processi in un anno. Quanto a divorzi e separazioni, tra 2013 e 2015, quelle consensuali sono scese del 19,1%, mentre i divorzi davanti al giudice sono calati dell’8,7per cento.

I NUMERI

367 LA DURATA IN 1° GRADO Sono i giorni che servono per chiudere il processo civile

57 I TRIBUNALI VELOCI Già nel 2015 era necessario meno di un anno per i processi

3,7 L’ARRETRATO CIVILE A fine 2016 è previsto il calo rispetto ai 4,4 milioni del 2015

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