Il saluto del sottosegretario Ferri al convegno dell’Anf

cosimo_ferriCarissimi,
improrogabili impegni mi trattengono fuori Roma e mi impediscono di poter prendere parte a questa importante giornata di incontro, occasione efficace di confronto con autorevoli rappresentanti delle varie anime dell’avvocatura e delle altre libere professioni.
Ringrazio l’ANF ed, in particolare, il segretario generale Perifano, per l’invito alla partecipazione all’ appuntamento sul tema delle società tra professionisti ed, in particolare, sulle società tra avvocati rispetto al quale avevo avuto modo qualche mese fa di esprimere pubblicamente alcuneconsiderazioni.
Comenoto, la riforma della professione forense delegava il Governo ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge stessa, un decreto legislativo per disciplinare, tenuto conto di quanto previstodall’articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e in considerazione della rilevanza costituzionale del diritto di difesa, le società tra avvocati. Tuttavial’Esecutivo non ha esercitato nei termini tale delega, verosimilmente al fine di non creare una disciplina derogatoria e speciale, rispetto a quella generale dettata per le società tra professionisti, applicabile alle sole società tra avvocati. Infatti, pur dovendosi riconoscere la peculiarità della professione forense, una disciplina molto distante da quella dettata dalla Legge di Stabilità 2012 (Legge 12 novembre 2011, n. 183) e il Decreto Ministeriale 8 febbraio 2013 n. 34 (come individuata nei principi di delega fissati nella predetta legge di riforma) avrebbe potuto ingenerare dei dubbi di compatibilità comunitaria, con il rischio di una apertura di un nuovo procedimento di infrazione, dopo quello relativo al caso EU Pilot 1753/11/MARK, cui il Governo ha dato soluzione con la recente LEGGE 6 agosto 2013, n. 97 che ha eliminato la necessità per i legali stranieri che si stabilizzano in Italia e costituiscono una società tra avvocati la condizione che almeno un socio sia un avvocato italiano. La nuova disciplina potrebbe essere potenzialmente in contrasto con il principio di libertà di concorrenza, soprattutto nella parte in cui si escludeva la possibilità a soggetti privi dell’abilitazioneall’esercizio della professione forense di far parte del capitale sociale.
Questo èsolo uno dei punti maggiormente critici sui quali evidentemente oggi si continua a dibattere poiché, più in generale, l’’evoluzione degli ultimi anni della normativa in materia di società tra professionisti, all’insegna di una apertura verso forme alternative di comunità di professionisti, diffuse ormai da tempo nell’Unione Europea, lascia talune questioni aperte che certamente saranno affrontate nel corso dell’ odierno confronto . Penso, solo per citare alcuni esempi, alla questione delle societàmultidisciplinari ed in particolare dell’individuazione di professionisti che non possono formare società tra loro in quanto soggetti, in base ai singoli ordinamenti professionali, a discipline contrastanti. O ancora alla tesi da taluni sostenuta dell’impossibilità per i notai di fare società in quanto la forma societaria sarebbe incompatibile con l’esercizio di funzioni pubbliche senza considerare tuttavia la sussistenza di talune spa che svolgono pacificamente funzioni pubbliche ex lege, ossia le SOA (società organismo di attestazione).
Su questoed altri temi ritengo sia indispensabile che il Ministero della Giustizia mantenga costantemente aperta una finestra di dialogo, di dibattitocostruttivo con il mondo delle professioni affinchè, solo a seguito di puntuali analisi riguardanti i molteplici aspetti legati alla riforma del sistema delle associazioni professionali, che ha aperto alla formazione di diversi soggetti giuridici che consentono di unire le competenze di professionisti iscritti ad albi e collegi con quelle di imprenditori, in qualità di soci di capitali, si possa addivenire a soluzioni normativeefficaci e quanto più possibile condivise.
Pertanto, leggerò con interesse i contributi messi a disposizione in questa giornata di studio e di confronto. Confidando in prossime occasioni d’incontro, invio agli organizzatori, ai relatori e ai partecipanti tutti i miei più cordiali saluti.

Cosimo Maria Ferri