IMMIGRAZIONE; PANSINI (ANF) : SCHEMA DECRETO COMPORTA COMPRESSIONE DEI DIRITTI E TRIBUNALI SOTTOPOSTI A IMPORTANTI CARICHI DI LAVORO. PARLAMENTO RIFLETTA SU CRITICITA’ E SULLA SOPPRESSIONE DI UN GRADO DI GIUDIZIO E NON CEDA ALLA TENTAZIONE DI UN EFFICIENTAMENTO A TUTTI I COSTI A DISCAPITO DEL DIRITTO

“Con lo schema di decreto legge sull’immigrazione licenziato dal Consiglio dei Ministri si va confermando la tendenza sempre più accentuata a percorrere la più facile via della trattazione semplificata dei diritti, rispetto a quella, più difficile, della migliore organizzazione, anche in termini di risorse, del lavoro delle autorità interessate, dei tribunali, della giustizia. La soppressione di un grado di giudizio (quello di appello) e la compressione dei diritti del migrante e del rifugiato e il rispetto del contradditorio al momento della videoregistrazione del colloquio personale, non possono essere sacrificati in nome dell’accelerazione dei procedimenti e di un efficientamento a tutti i costi”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini.

“I tribunali individuati tra quelli competenti a conoscere delle procedure per il riconoscimento di protezione civile dello status di rifugiato – continua Pansini –  saranno sottoposti ad un carico di lavoro nuovo e con risvolti assai delicati sulla vita di chi entra nel nostro paese. Per tutti questi motivi l’ANF fa proprie le perplessità manifestate anche dal Presidente della Cassazione Canzio,  e si unisce all’invito ad una maggiore riflessione, anche in sede della futura discussione in sede parlamentare,  su una questione che coinvolge l’Italia nel più ampio contesto europeo, in considerazione del suo ruolo di frontiera della Ue”.