L’accusato offre denaro: cancellato lo stalking

Il Sole 24 Ore – 

Era un timore, forse solo di alcuni, ieri è diventato realtà. Un’accusa di stalkingè stata cancellata dopo che è stata presentata un’offerta di risarcimento alla vittima. Si tratta di una delle primissime applicazioni della nuova causa di estinzione del reato in vigore dall’agosto scorso nell’ambito del più ampio intervento di riforma del processo penale. Il fatto si è verificato a Torino, dove un imputato di stalking ha offerto 1.500 euro di risarcimento alla parte lesa. La donna ha rifiutato il denaro, ma il tribunale di Torino ha pronunciato sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato: nonostante il diniego della donna, c’è stata, nella valutazione dell’autorità giudiziaria, una condotta riparatoria. L’uomo era accusato di avere seguito in auto in molte occasioni la ragazza, in varie località del circondario di Torino, fra il dicembre del 2016 e il gennaio del 2017. La somma, al rifiuto della parte lesa, è stata depositata in un libretto di deposito giudizia­ rio, ed è stata giudicata «congrua rispetto all’entità dei fatti» dal gup. Infatti, in un passaggio della sentenza viene spiegato che «il risarcimento del danno può essere riconosciuto anche in seguito a offerta reale formulata dall’imputato e non accettata dalla persona offesa, ove il giudice riconosca la congruità della somma offerta». Da subito, la possibilità che accuse di stalking potessero cadere per effetto di condotte riparatorie era stata contestata, anche dall’Anm, sottolineando tra l’altro come la vittima delle condotte di molestie seriali non avesse la possibilità di rifiutare l’offerta e fare proseguire l’azione penale. Sul tema il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha promesso un intervento, individuando anche il veicolo sul quale traghettare la modifica: il disegno di legge che estende la procedibilità d’ufficio per tutte le ipotesi di corruzione di minorenne (testo ora in discussione al Senato dopo aver avuto un primo ok dalla Camera).