Mediazione e negoziazione, compensi certi per gli avvocati

ItaliaOggi – 

Compensi certi per l’avvocato in mediazione e negoziazione assistita. Da 60 euro per la fase di attivazione di un procedimento fi no a 1.100 euro di valore a 3.915 euro per la conciliazione di una lite da 260 mila a 520 mila euro. È quanto prevede lo schema di decreto del ministro della giustizia che modifi ca il dm n. 55/2014 sulla determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, che il ministro della giustizia, Andrea Orlando, ha inviato nei giorni scorsi al Consiglio di stato per il relativo parere (si veda ItaliaOggi dell’8 dicembre scorso). Nel dettaglio, il decreto interviene sull’articolo 4 del dm 55/2014 (parametri generali per la determinazione dei compensi in sede giudiziale) elevando il compenso per gli avvocati che assistono più soggetti aventi la stessa posizione processuale. In questo caso, infatti, il compenso unico può essere aumentato, di regola, per ogni soggetto, in misura del 30% (anziché 20%), fi no a un massimo di dieci soggetti, e del 10% (anziché 5%) per ogni soggetto oltre i primi dieci, fi no a un massimo di venti. Dopo il comma 10, che riguarda l’assistenza legale prevista dal codice del consumo, il nuovo dm aggiunge il comma 10-bis, dove è previsto che, nel caso di giudizi innanzi al tribunale amministrativo regionale e al Consiglio di stato, il compenso relativo alla fase introduttiva del giudizio è di regola aumentato fi no al 50 per cento quando sono proposti motivi aggiunti». Modifi cato anche l’articolo 10 sui procedimenti arbitrali rituali e irrituali, prevedendo che per i procedimenti arbitrali, a ciascun arbitro è (anziché «agli arbitri sono») è dovuto il compenso previsto sulla base dei parametri numerici previsti dalla tabella ministeriale. Per quanto riguarda il procedimento di mediazione e la procedura di negoziazione assistita, invece, i compensi previsti dal decreto sono pari a 120 euro per la fase di negoziazione di una lite fi no a 1.100 euro e 180 euro per la conciliazione. Nel caso in cui il valore del procedimento sia superiore a 1.100 euro e fi no a 5.200 euro, la fase di attivazione verrà pagata 270 euro, quella di negoziazione 540 e la conciliazione 810 euro. Nella classe di valore successiva (5.200,01 euro a 26 mila euro), la fase di attivazione sarà pari a 420 euro, quella di negoziazione a 840 euro e la conciliazione a 1.260 euro. Ancora, nel caso in cui la lite sia tra i 26.000,01 e i 52 mila euro, il compenso per l’avvocato che assiste nella fase di attivazione è pari a 510 euro, la negoziazione a 1.020 euro, la conciliazione a 1.530 euro. Nella classe successiva, il compenso va invece dai 960 euro ai 2.880 euro per una mediazione di valore compreso tra i 52.000,01 euro e i 260 mila euro. Infi ne, sopra i 260 mila euro e fi no ai 520 mila l’avvocato verrà pagato 1.305 euro per la fase di attivazione, 2.610 euro per la negoziazione e 3.915 euro se arriva alla conciliazione. Orlando, nella nota diramata nei giorni scorsi, ha precisato che «l’intervento normativo ha recepito alcune delle proposte avanzate dal Consiglio nazionale forense» apportando modifi che per evitare, tra l’altro, che il giudice provveda alla liquidazione del compenso dell’avvocato senza avere come riferimento alcuna soglia numerica minima.