Molti avvocati, molti processi

Italia Oggi, di Gabriele Ventura

Contenzioso boom dove ci sono troppi avvocati. I distretti con la più alta densità di legali sono infatti gli stessi dove si litiga di più: Reggio Calabria, Catanzaro, Salerno e Messina guidano entrambe le classifiche. Di più, tra i primi dieci distretti per numero di avvocati, nove rientrano anche nella top ten per quantità di cause penali e civili avviate in rapporto alla popolazione. Con una correlazione statistica, tra i due fattori, che, in una scala da uno a dieci, è pari a nove. In testa alle due classifiche ci sono Reggio Calabria, con quasi otto avvocati ogni mille abitanti, e Catanzaro, dove nel 2015 sono stati iscritti oltre 83 procedimenti sempre in rapporto a mille abitanti. Ma non basta. Perché anche il reddito degli avvocati è direttamente correlato al numero di iscritti all’albo e di contenziosi. Ma inversamente: i cinque distretti con la minor densità sono quelli dove gli avvocati sono tra i più ricchi: Trento, Torino, Brescia, Venezia, Trieste. È quanto emerge, tra l’altro, da una rilevazione statistica effettuata da ItaliaOggi, che ha incrociato da una parte gli ultimi dati contenuti nel rapporto di Cassa forense 2016 sugli avvocati iscritti per distretto, dall’altra quelli del ministero della giustizia sul contenzioso civile e penale al 31 dicembre 2015, calcolando il grado di correlazione tra le due variabili (si veda la tabella in pagina). Dove ci sono più avvocati. Entrando nel dettaglio della ricognizione di ItaliaOggi, Reggio Calabria risulta allo stesso tempo il distretto dove la professione di avvocato è la più gettonata, con la possibilità di incrociarne uno ogni 128 abitanti,e il quarto per contenziosi civili e penali iscritti nel corso del 2015: 76 cause ogni mille abitanti. Catanzaro è invece il distretto più litigioso (83 procedimenti per mille abitanti) e il terzo per numero di avvocati (uno ogni 159 abitanti). Salerno, al secondo posto per numero di avvocati (uno ogni 151 abitanti), chiude il podio per procedimenti iscritti (77/1.000). Nel distretto di Messina, invece, c’è un avvocato ogni 160 abitanti e, nel 2015, tribunali e procure hanno iscritto 78 cause ogni mille abitanti. Tra i primi dieci troviamo anche Roma, con un avvocato ogni 168 abitanti e 72 procedimenti ogni mille, Napoli (uno su 171 e 76/1.000), Bari (uno su 185 e 70/1.000), Campobasso (un avvocato ogni 205 abitanti e oltre 72 procedimenti iscritti ogni mille), Catania (uno su 213 e 68/1.000). Dove ce n’è meno. Stessa correlazione riguarda i distretti dove ci sono meno avvocati, che sono gli stessi dove tribunali e procure iscrivono il minor numero di cause rispetto alla popolazione. In particolare, gli ultimi cinque distretti sono gli stessi in entrambe le classifiche: Trento, Brescia, Trieste, Torino e Venezia. A Trento c’è un avvocato ogni 559 abitanti e 46 contenziosi iscritti nel 2015 ogni mille abitanti. A Brescia un legale ogni 523 abitanti e sempre 46 cause ogni mille. Al terzo posto, per minor densità di avvocati, c’è Trieste (uno su 513), che è anche al quinto per minor numero di procedimenti iscritti (48/1000), seguita da Torino (un avvocato ogni 453 abitanti e 48 cause ogni mille) e Venezia (uno ogni 394 e 44/1000). I redditi. Andando a vedere il reddito medio dichiarato dagli avvocati iscritti a Cassa forense ai fi ni Irpef relativo al 2015, si nota come i distretti con più avvocati e più cause siano anche i più poveri. Reggio Calabria, in particolare, è quello dove gli avvocati dichiarano meno, ossia appena 15.930 euro l’anno. Nel distretto di Catanzaro il reddito è pari a 17.378 euro, con il circondario di Castrovillari dove gli avvocati guadagnano in media 13.328 euro l’anno e quello di Vibo Valentia con 14.369 euro. Anche Messina è sotto i 20 mila euro di reddito dichiarato ai fi ni Irpef (19.611 euro), mentre a Salerno si sale a 21.595 euro, con il circondario di Vallo della Lucania dove il reddito medio è pari a 14.948 euro. Al contrario, a parte il distretto di Milano e Roma, terre di conquista degli studi legali d’affari (reddito medio pari, rispettivamente, a 72.365 euro e 47.653 euro), i territori più ricchi sono quelli di Trento (61.334 euro), Brescia (47.400 euro), Trieste (46.917 euro), Venezia (46.858 euro), Torino (45.717 euro). Ossia, gli stessi distretti con meno avvocati e meno contenzioso.