Notifica atti salvata in corner

Valerio Stroppa, ItaliaOggi

La notifica di un atto processuale eseguita da un ufficiale giudiziario territorialmente non competente è irregolare ma non nulla. La costituzione in giudizio della parte destinataria sana l’anomalia, a conferma del fatto che l’atto ha raggiunto il suo scopo. L’unico piano sul quale l’errore può rilevare è quello della responsabilità disciplinare del singolo ufficiale giudiziario che ha eseguito la notifica. Il principio è stato affermato ieri dalle sezioni unite civili della Corte di cassazione, che con la sentenza n. 17533/18 hanno risolto la questione della validità o meno della notifica effettuata da un ufficiale giudiziario fuori distretto.
Il caso nasceva dal recapito, effettuato nell’ambito di una causa civile in materia di appalti, di un atto di opposizione a un decreto ingiuntivo. La spedizione, avvenuta tramite servizio postale, era stata eseguita dall’ufficiale giudiziario di un tribunale diverso da quello nel cui circondario risiedeva il destinatario dell’atto.
Le Sezioni unite ricostruiscono in primo luogo la giurisprudenza: da una parte quella di legittimità, che in linea di massima aveva sempre ritenuto la nullità relativa della notificazione extra-districtum sanabile con la costituzione in giudizio del destinatario, dall’altra quella amministrativa, che configurava tale ipotesi come una mera irregolarità. Il ragionamento giuridico seguito dagli ermellini richiama poi il principio di tassatività delle nullità processuali (art. 156 c.p.c.) e il principio del giusto processo (art. 111 Cost.), come declinato dalla Corte europea dei diritto dell’uomo.
La conclusione è quella che premia una «semplificazione del sistema complessivo», con prevalenza della sostanza sulla forma: il requisito territoriale del notificante, cioè, non è determinante per garantire la validità della notifica, anche alla luce del crescente utilizzo della Pec e dei sistemi telematici. Pertanto, concludono le sezioni unite, la notifica fuori distretto «costituisce una semplice irregolarità del comportamento del notificante, la quale non produce alcun effetto ai fini processuali e quindi non può essere configurata come causa di nullità della notificazione»