Ocf, prime risorse per renderlo operativo

ItaliaOggi

In arrivo le prime risorse per l’avvio dell’Organismo congressuale forense. Il Cnf ha infatti deliberato di anticipare 150 mila euro sui 790 mila messi a bilancio per il 2017 dall’Ocf, per permettere all’Organismo di far fronte ai costi iniziali di avviamento. Inoltre, verranno accreditati anche ulteriori 100 mila euro già versati dagli Ordini territoriali. Il Consiglio nazionale forense ha deciso di risolvere in questo modo la querelle su chi, tra Cnf e Coa, dovesse anticipare il preventivo di spesa messo in conto dall’Ocf, nato a ottobre scorso dal Congresso nazionale di categoria (si veda ItaliaOggi del 17 maggio scorso). Secondo l’art. 7 dello statuto congressuale, infatti, spetta al Consiglio nazionale anticipare le spese per poi rivalersi sui contributi versati dagli ordini territoriali, chiamati a raccogliere 3,30 euro per iscritto. Il Cnf, però, interpellato il collegio dei revisori, ha ritenuto non interamente applicabile lo statuto «per parziale contrasto con la normativa primaria e con i principi contabili e regolamentari». Il collegio si è espresso quindi a favore di «una anticipazione necessariamente prudenziale della somma, ritenuta congrua, di 150 mila euro, pari al 20% circa del bilancio Ocf, per far fronte ai costi iniziali dell’organismo». Il Cnf specifi ca poi che il contributo annuo per la gestione del Consiglio nazionale forense rimane invariato in 25,83 euro per gli avvocati ordinari e in 51,66 euro per i cassazionisti. Dunque, gli ordini potranno raccogliere da ciascun iscritto la somma destinata alla gestione dell’ente, oltre quella di 3,30 euro da versare sul conto corrente dedicato, intestato al Cnf per Ocf. Secondo Massimiliano Cesali, presidente di Movimento forense, «un eventuale acconto di soli 150 mila euro a sei mesi dall’avvio di Ocf e dopo ben un semestre di effettiva paralisi, sembra più una magnanima elargizione che l’adempimento a un obbligo istituzionale».