Praticanti avvocati, minimo 160 ore di corsi

Italia Oggi, di Gabriele Ventura – 

Nuova formazione obbligatoria per i praticanti avvocati. Che dovranno seguire corsi di durata minima di 160 ore distribuite in maniera omogenea nell’arco dei 18 mesi di tirocinio secondo moduli trimestrali. Inoltre, l’accesso ai corsi è a numero chiuso: avviene per merito o grazie al superamento di prove scritte e orali. Mentre durante il periodo di formazione sono previste verifiche intermedie e una prova finale. Lo prevede la bozza di schema di regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione per la professione forense (ai sensi dell’art. 43 della legge n. 247/2012), che il ministero della giustizia ha inviato al Consiglio nazionale forense per il relativo parere. Entrando nel dettaglio, i soggetti che organizzano i corsi formativi programmano il numero delle iscrizioni e la selezione all’accesso potrà avvenire esclusivamente secondo criteri di valorizzazione del merito, con riferimento agli studi universitari o a prove scritte e orali. Durante il corso, poi, sono previste almeno tre verifiche periodiche del profitto, che avverrà sulla base di una prova orale avente a oggetto gli argomenti relativi agli insegnamenti svolti nel determinato periodo, e di tre prove scritte, svolte anche secondo le modalità previste per l’esame di stato. Particolare attenzione sarà dedicata alla tecnica di redazione degli atti giudiziari e alla conoscenza del linguaggio giuridico da parte del tirocinante. Infine, i contenuti dei corsi prevedono almeno: approfondimenti casistici nelle materie di diritto civile, penale e amministrativo; approfondimenti nelle materie processuali civili, penali e amministrative con riferimento alle tecniche impugnatorie, ordinamento e deontologia forense, previdenza, etica professionale, tecniche di redazione di atti giudiziari e di ricerca anche telematica delle fonti, teoria e pratica del linguaggio giuridico e, infine, diritto costituzionale, tributario, diritto Ue e internazionale