PROCESSO CIVILE; ANF: OCCORRONO AGEVOLAZIONI FISCALI PER I RITI ALTERNATIVI

“Sarà da verificare la prima valutazione d’impatto del decreto legge sulla giustizia civile fatta dal Ministero della Giustizia, che quantifica in 50mila controversie quelle che potrebbero uscire dai tribunali , e che dunque dovrebbe  permettere alla magistratura di aggredire l’arretrato e di ridurre la durata delle cause. Siamo perplessi su queste cifre, e del resto abbiamo ribadito la nostra contrarietà sull’impianto metodologico del ricorso alla decretazione d’urgenza, che può essere utile su riforme organizzative ma non su quelle procedurali,  per le quali sarebbe più opportuno che se ne occupasse la commissione Berruti in sede di riscrittura del codice di procedura civile”.

Così Andrea Noccesi, Direttivo Nazionale ANF, intervenuto in sede di audizione presso la Commissione Giustizia del Senato .

“Sono da rimarcare positivamente nel testo – continua Noccesi –  le previsioni di un aumento delle competenze per gli avvocati, a partire dalla negoziazione assistita, ma si tratta di interventi ancora troppo timidi: i limiti imposti per la  separazione personale e la necessità dell’ autentica notarile per trascrizioni in conservatoria sono lacciuoli francamente superflui. Anche per le esecuzioni  forzate occorre dare la possibilità agli  avvocati di accedere direttamente, senza filtri e spese, alle banche dati per ricercare i beni da pignorare. Il problema di fondo rimane la necessità di rendere effettivamente appetibile  il ricorso alla negoziazione e all’arbitrato. Va nella giusta direzione il Ministro Orlando quando dichiara di essere disponibile a considerare questo suggerimento. Potrebbe essere utile, ad esempio il credito d’imposta per tutte le parti, pari all’ammontare dei vari contributi unificati che al momento devono essere pagati per i vari gradi di giudizio”.

“Le agevolazioni fiscali, sotto forma di incentivi, se ben calibrate hanno dimostrato in altri settori dell’economia di essere volano di crescita, e dunque rendere più efficiente e rapida la risoluzione delle controversi civili . Si tratta un investimento necessario al rilancio del sistema Paese” – conclude Noccesi.

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