Processo penale in Senato, la riforma slitta a novembre

Il Sole 24 Ore, di D. St.

Scompare, come previsto, dal calendario dell’Aula del Senato la riforma del processo penale. Va «a data da destinarsi» ha stigmatizzato in Assemblea la presidente del gruppo Misto e senatrice di Sel, Loredana De Petris, dopo la decisione della Capigruppo. Più o meno nelle stesse ore, da Palazzo Chigi facevano sapere che il 24 ottobre si terrà l’incontro tra il premier Renzi, il ministro Orlando e il presidente dell’Anm Davigo, chiesto da quest’ultimo per affrontare tre punti scottanti: riforma della giustizia penale, carenze di cancellieri, decreto di proroga delle pensioni dei vertici della Cassazione. Era stato proprio Renzi, durante i giorni del tira e molla sulla fiducia da mettere sulla riforma della giustizia penale,a chiamare in causa l’Anm e «il suo capo» Davigo in quanto “ostacolo” all’approvazione della riforma, sostenendo che non si potevano ignorare le critiche dei magistrati. Che sono essenzialmente due e riguardano le norme che impongono ai Pm di chiedere, «entro sei mesi» dalla chiusura delle indagini, l’archiviazione o il rinvio a giudizio, pena l’avocazione da parte del Procura­tore generale, nonché quelle che impongono al Pm di iscrivere «immediatamente» la notizia di reato. Due punti sui quali la maggioranza si era blindata, escludendo modifiche. «Avevo detto che nel ddl penale c’erano due cose inaccettabili e dannose­ ha ricordato ieri Davigo ­. Il presidente del Consiglio ha dichiarato pubblicamente che non metteva più la fiducia sul Ddl perché l’Anm è contraria: la cosa mi stupisce­ ha osservato non sarcastico­ perché non importa a nessuno quando l’Anm è contraria». A questo punto, la riforma (che contiene anche i capitoli della prescrizione e delle intercettazioni) slitta come minimo ai primi di novembre perché nel frattempo al Senato è arrivato il decreto sulla proroga delle pensioni, che scade il 30 di ottobre e che, quindi, occuperà l’Aula nell’ultima settimana del mese. Poi si vedrà se, a pochi giorni dal voto referendario­ sempre che nel frattempo non slitti anche quello ­ il Ddl sulla giustizia penale tornerà in Aula, e come: cono senza la fiducia, oppure con il voto di fiducia soltanto in caso di necessità, come dice Orlando.