PROFESSIONI; PANSINI (ANF) BENE MINISTRO ORLANDO SU PROSPETTIVE DI REDDITO DEGLI AVVOCATI. AVVOCATURA POVERA NON POTRA’ TUTELARE ADEGUATAMENTE I CITTADINI.

“Bene che il Ministro Orlando abbia una visione a lungo termine delle condizioni dell’Avvocatura, consapevole che nuove generazioni di avvocati con redditi insufficienti costituiranno un’Avvocatura povera che non potrà assolvere al compito fondamentale di tutelare e far valere i diritti dei cittadini.

In questa ultima fase di legislatura l’auspicio è che il Ministro guardi al futuro delle professioni – che rappresentano il ceto medio della società italiana – e di tutti gli Avvocati”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini, in merito alle dichiarazioni odierne del Ministro della Giustizia sul tema dell’equo compenso.

“Non si può ignorare il fatto – continua Pansini –  che la situazione attuale vede i legali under 30 dichiarare meno di 10 mila euro l’anno di reddito Irpef, quelli tra i 30 e i 34 anni meno di 14 mila euro e quelli entro i 40 anni di età poco più di 20 mila euro. Al Ministro va riconosciuta la riflessione sul tirocinio e sulle modalità di lavoro della giovane avvocatura e sulla necessità di delineare forme di riconoscimento contrattuale per praticanti e giovani avvocati che siano compatibili con l’autonomia del professionista.  Oggi più che mai e nonostante il poco tempo a disposizione, occorre un intervento del legislatore e del governo che consenta alle generazioni più giovani (e non solo ad esse) di superare le difficoltà di questi ultimi dieci anni”.

“Il tema è delicato,  ma non si possono deludere le giuste aspettative di neo-laureati e di neo-avvocati; viceversa si deve valorizzare il patrimonio culturale e di professionalità di cui essi sono portatori” – conclude il segretario di ANF.