Professionisti, salgono i redditi ma il potere d’acquisto segna -19,3%

ItaliaOggi

Sfiora 1,6 milioni il drappello dei liberi professionisti iscritti agli Enti pensionistici privati, che non frena la sua crescita nonostante gli anni bui della crisi, registrando dal 2005 al 2017 un’escalation del 24%. Allo stesso tempo, si assiste a una risalita dei guadagni medi dell’1,5% nello scorso anno, pari a 34.022 euro (con le donne che restano in pesante svantaggio, a causa di entrate medie inferiori, rispetto alla componente maschile, del 38%), a fronte, però, di un recente passato poco sereno, essendo calati «il reddito nominale dei liberi professionisti negli ultimi 13 anni del 2,3% ed il potere d’acquisto del 19,3%». Il perimetro dell’Associazione delle Casse private e privatizzate (Adepp), in base agli esiti dell’VIII rapporto sullo stato di salute della previdenza privata, si amplia grazie all’innesto dei quasi 96 mila farmacisti iscritti all’Enpaf, e lascia sempre più spazio a quanti, pur andati in quiescenza (rinvigoriti dal graduale aumento dell’età media, nel nostro Paese), fanno i conti, si spiega, con riforme previdenziali che, «incrementando l’importanza della componente contributiva personale nel computo della misura dei trattamenti pensionistici, hanno incentivato la prosecuzione» dei versamenti, sebbene già siano destinatari di un assegno. E, dal 2016 all’anno precedente, se il numero dei contribuenti attivi è cresciuto dello 0,6%, colpisce (confermando la posizione da «protagonisti» nel comparto degli over60) quanto stia prosperando la quota dei pensionati che non abbandonano lo studio professionale, in dodici mesi pari all’8,33%, ma ben più sostanziosa dal 2005 (+67,56%). La componente «rosa» costituisce il 36% degli associati agli Enti e, in generale, funge pure da «traino» della giovinezza: l’età media delle donne è, infatti, di circa 44 anni, contro i 49 degli uomini, inoltre le professioniste non ancora quarantenni «sono circa il 37,8% del totale, rispetto al 23,3%» dei colleghi. Ma l’effetto «trascinamento» è forte esaminando le nuove iscrizioni alle Casse, giacché se globalmente sono in discesa del 12% dal 2005 al 2017, nell’ultima annualità la rimonta è in maggioranza dovuta a donne (il 51% sono «fresche» associate). L’anzianità del professionista è (ancora una volta) un valore aggiunto, se si guarda alla capacità di star sul mercato: sotto i 30 anni gli autonomi dichiarano circa un terzo dei «parigrado» tra i 50 e i 60 anni. E permangono le distanze tra Settentrione e Mezzogiorno, poiché nel Sud le entrate arrivano anche al 38% in meno, al confronto con chi, nel Nord della Penisola, svolge la medesima attività lavorativa, mentre nel Centro la percentuale è inferiore del 15%. Infi ne, per l’assistenza agli iscritti le Casse hanno distribuito 531 milioni nel 2017 e oggi, insieme al rapporto sulla previdenza, sarà illustrato dalla presidente dell’Enpab (biologi) Tiziana Stallone il Libro bianco dell’Adepp incentrato proprio sul welfare.