Un avvocato ogni 118 abitanti

Italia Oggi, di Gabriele Ventura –

A Roma un avvocato ogni 118 abitanti. La Capitale è la città con la più alta densità di legali di tutta Italia: oltre 24 mila su circa 2,8 milioni di persone. A Milano sono invece uno ogni 137. Dopo Roma seguono Locri (un avvocato ogni 120 abitanti), Reggio Calabria (uno ogni 122) e Messina (uno ogni 132). È quanto emerge da una ricognizione di ItaliaOggi basata sui dati di Cassa forense e del Ministero della giustizia.

È Roma la città con la più alta densità di avvocati di tutta Italia. Ce n’è uno ogni 118 abitanti: oltre 24 mila su circa 2,8 milioni di persone. A Milano sono uno ogni 137. In tutta la Calabria, invece, si trova un avvocato ogni 150 abitanti. E considerando che, secondo gli ultimi dati Istat, nella regione i titoli universitari sono in rapporto uno a dieci rispetto agli abitanti, signifi ca, in pratica, che più o meno un laureato su 15 fa l’avvocato. Tant’è che i circondari di Locri, Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro risultano tra i primi dieci per densità di legali. Ma c’è di più. Gli avvocati calabresi, oltre a essere i più numerosi, sono pure i più poveri. A Palmi, distretto di Reggio Calabria il reddito medio Irpef dichiarato nel 2014 è di 12.603 euro, 1.000 euro al mese. Si tratta dell’ordine con il reddito più basso d’Italia. A seguire Locri, sempre nel distretto di Reggio Calabria, dove da un lato troviamo un avvocato ogni 120 abitanti, dall’altro un reddito di 13.699 euro. Nei primi dieci circondari più poveri ci sono anche Vibo Valentia e Castrovillari, del distretto di Catanzaro, con redditi inferiori ai 15 mila euro, e Reggio Calabria, dove c’è un avvocato ogni 122 persone e un reddito medio di 16.226 euro. È quanto emerge da una ricognizione di ItaliaOggi basata da un lato sui dati di Cassa forense, che nell’ultimo rapporto sull’avvocatura ha censito i redditi e i numeri di avvocati iscritti alla Cassa per ogni ordine, dall’altro sugli ultimi numeri del ministero della giustizia riguardo la popolazione residente per ogni circondario. E la correlazione tra numero di avvocati e proletarizzazione della professione è fortissima. Correlazione che, spesso, emerge anche tra numero di avvocati e domanda contenzioso. Il tribunale di Locri, per esempio, stando agli ultimi dati dal ministero della giustizia, è quello dove c’è il più alto tasso di contenzioso civile (7.367 procedimenti iscritti nel 2013 ogni 100 mila abitanti), seguito da Salerno (5.977), Roma (5.590), Santa Maria Capua Vetere (5.262), Milano (5.053), Messina (5.049) e Patti (4.914). Proprio il distretto di Salerno vanta tra le più alte concentrazioni di avvocati (un legale ogni 149 abitanti a Salerno e uno ogni 151 a Nocera Inferiore), a Santa Maria Capua Vetere c’è un avvocato ogni 200 abitanti e a Messina addirittura uno ogni 132. Quanto ai redditi, invece, tralasciando Roma e Milano, dove sono «drogati» dalla presenza degli avvocati d’affari, risultano sempre inversamente proporzionali alla concentrazione di avvocati. In Sicilia, il distretto di Messina, oltre a contare un’alta densità di legali, è tra i più «proletarizzati», con i circondari di Patti e Barcellona Pozzo di Gotto che sono tra i dieci più poveri.