09.11.15 Repubblica Affari&Finanza – Il braccio di ferro sulle nuove norme sulla concorrenza

Cosa contestano i professionisti alla nuova legge sulla concorrenza attualmente in discussione? I notai sottolineano che sottrarre a loro, pubblici ufficiali, il controllo su alcuni atti, espone a rischi, come s’è visto con la liberalizzazione della compravendita di auto, che ha fatto proliferare le intestazioni fittizie. Ora si dispone che un tipo di società (le srl semplificate) possano nascere compilando un modulo, senza sigillo notarile: sicuri, dicono i notai, che siano in regola con l’antiriciclaggio? Quanto agli avvocati, sulla possibilità di mettersi in società con l’ingresso al 30 per cento di un socio di capitali non del mestiere (per esempio una banca), il Consiglio nazionale forense ha detto no, perché teme la perdita di autonomia a vantaggio di chi mette i soldi (ma c’è chi, come l’Associazione nazionale forense, la vede come opportunità di far nascere studi multi-professionali). I commercialisti, infine, che già stanno subendo sul loro terreno la concorrenza di società di emanazione delle banche, si preoccupano per le nuove regole sulla semplificazione fiscale previste dalla legge di stabilità per il 2016: ampliando la platea delle società che possono ridurre gli obblighi di contabilità, una fetta di clienti scomparirà.

 

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