20.01.17 Italia Oggi – Materie obbligatorie da rivedere

Mediazione civile da rivedere. Secondo l’Anf, infatti, è necessario ripensare le materie obbligatorie sulla base dei dati elaborati dal mingiustizia riguardo la percentuale di adesione e comparizione delle parti. Partendo dal presupposto che la giustizia alternativa funziona solo se funziona il processo. È quanto è emerso, tra l’altro, nel corso del convegno organizzato da Anf dal titolo «Le alternative al processo, il servizio giustizia, la tutela dei diritti e il ruolo dell’Avvocatura», che si è svolto ieri a Milano. Ad aprire i lavori il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, Remo Danovi, mentre sono intervenuti, oltre al segretario generale Anf, Luigi Pansini, Daniela D’Adamo, docente di diritto processuale civile dell’Università di Bergamo, Giampaolo Di Marco, mediatore professionista, Vincenzo Paolo De Palma, magistrato del Tribunale di Foggia, Carmelo Ferraro dell’Organismo di mediazione forense dell’Ordine di Milano, Angelo Santi, mediatore e componente della commissione Cnf in materia di Adr e Nicola Giudice, funzionario della Camera di commercio di Milano. In proposito, l’Organismo di mediazione della Camera di commercio di Milano ha rilevato che il tasso di comparizione al primo incontro è aumentato dal 22% del 2014 al 34% registrato nel 2016. Il tasso di raggiungimento dell’accordo, una volta superato il primo incontro è stato invece pari al 67%. Anf, invece, si interroga sulla sua utilità strutturale nei confronti del sistema giustizia, puntando a una valorizzazione degli aspetti volontaristici e negoziali dell’istituto e abbandonando lo schema della mediazione come preludio della futura controversia. Quanto alle materie e alla comparizione delle parti, sottolinea Anf sulla base dei dati del Mingiustizia, le questioni ereditarie fanno registrare la più alta percentuale adesioni di comparizione delle parti (61,8%), da quelle aventi a oggetto le divisioni (60,9%), i diritti reali (55,1%), gli affi tti di azienda (53,2%). In coda alla classifica i contratti assicurativi (14,4%) le questioni risarcitorie per responsabilità medica (38%1) e da diffamazione a mezzo stampa (38,6%).

Gabriele Ventura