AAA avvocati cercansi

Italia Oggi, di Gabriele Ventura –

AAA cercansi avvocati disponibili ad accogliere stagisti in studio. Per almeno sei mesi, ossia il tempo sufficiente per avviare la pratica forense, e svolgere poi i restanti 12 mesi in tribunale al fianco di un magistrato. In questo modo, al praticante si aprirebbero le porte sia dell’esame di stato per diventare avvocato sia del concorso in magistratura. Per favorire questo tipo di percorso nell’ambito dei tirocini presso gli uffici giudiziari, il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Bologna ha pubblicato una nota invitando gli avvocati interessati ad accogliere stagisti nello studio legale a comunicare la propria disponibilità inviando una mail al tribunale di Bologna e allo stesso Coa emiliano. Con l’obiettivo di formare una lista di avvocati ai quali indirizzare i tirocinanti. La comunicazione dell’ordine arriva alla luce delle diverse segnalazioni circa le difficoltà, degli stagisti, a reperire avvocati disponibili a integrarli per lo svolgimento del semestre obbligatorio di pratica presso uno studio. Il Coa di Bologna ha quindi pubblicato la lettera giunta dal presidente del tribunale, Francesco Caruso, che chiede di arrivare a un’intesa per rendere più snella e veloce la procedura di preventiva iscrizione all’albo dei praticanti dei giovani laureati che intendono svolgere tirocinio in tribunale, introdotta dal decreto del Fare, e al contempo la pratica forense per almeno sei mesi. Al termine dei 18 mesi così congegnati, infatti, il giovane in formazione potrebbe partecipare sia al concorso in magistratura sia all’esame di abilitazione. A tal fi ne è però necessario, per il tribunale, conoscere a quali avvocati o lista di avvocati indirizzare i tirocinanti in possesso dei requisiti. «Molti giovani», si legge nella lettera del presidente del tribunale, «vorrebbero accelerare i tempi del tirocinio per conseguire la legittimazione a partecipare al concorso in magistratura ma al contempo vorrebbero avere l’opportunità di svolgere quel minimo di doverosa pratica forense necessaria per tentare anche la via dell’avvocatura». L’intesa tra tribunale e ordine dovrebbe consentire di avviare immediatamente il neolaureato a uno studio disposto ad accoglierlo anche solo per sei mesi di pratica, in concomitanza con l’avvio del tirocinio in tribunale per almeno 18 ore nei giorni centrali della settimana durante la pratica forense. Il tirocinante, specifi ca il tribunale, potrebbe contestualmente frequentare lo studio per almeno altrettante ore nei pomeriggi o negli altri giorni della settimana e, al termine del semestre, il tirocinio proseguirebbe in affi ancamento al magistrato fi no al termine dei diciotto mesi.