Al tribunale di Roma manca 1/3 dell’organico

ItaliaOggi Sette – Carenza di organico che sfiora il 35%, con picchi del 50% per quanto riguarda direttori e funzionari. Tredici unità di personale del Coa assegnate a supporto degli uffici giudiziari. Contingentamento della durata delle udienze penali e chiusura degli uffici prima dell’orario di legge. È questa la condizione in cui versa oggi il tribunale di Roma, uno dei più grandi tribunali d’Europa. La situazione, denunciata dal presidente dell’ordine forense romano Antonino Galletti,è stata oggetto di un’interrogazione parlamentare il 12 febbraio, a cui il ministro Bonafede ha risposto annunciando un imminente aumento di personale. «Sono perfettamente a conoscenza delle criticità che affliggono il tribunale di Roma», ha dichiarato il ministro della giustizia. «Tuttavia, mi sento di rappresentare che il Ministero è al lavoro già da tempo per mettere in campo le misure necessarie a farvi fronte. Il 3 febbraio scorso», ha continuato Bonafede, «hanno preso possesso 66 assistenti giudiziari nell’intero distretto, di cui 23 solo al tribunale di Roma. Inoltre, altre unità saranno assegnate al distretto capitolino: 12 ausiliari, di cui 5 al tribunale, 98 operatori giudiziari, di cui 64 al tribunale e 18 conducenti di automezzi. Per quanto riguarda le posizioni dirigenziali», ha concluso il ministro, «i posti vacanti sono stati pubblicati nell’ottobre scorso e la procedura è in via di definizione». L’incremento di risorse, per quanto necessario, non è l’unico problema che presenta il foro di piazzale Clodio: «La prima cosa che preoccupa», afferma Antonino Galletti, «è lo stato materiale di conservazione degli edifici in cui le attività giudiziarie sono svolte nonostante il dissesto delle strutture, distribuite in edifici distanti tra loro e scelti più in base alle strette contingenze che in ragione di criteri di razionale organizzazione. Allo stato di degrado materiale degli edifici», continua il presidente del Coa di Roma, «vanno aggiunte le condizioni emergenziali in cui si svolgono le attività giudiziarie per la cronica carenza di personale. Infatti, su 1.202 unità di personale previste nella pianta organica, c’è una scopertura di 412 persone. Sono perciò in servizio soltanto 790 unità, quindi oltre il 30% dei posti è vacante». Queste problematiche hanno spinto il presidente del tribunale ad adottare una serie di provvedimenti: oltre al già citato contingentamento della durata delle udienze, la chiusura della cancelleria con un’ora di anticipo sull’orario previsto dalla legge e la sospensione dell’attività dell’ufficio corpi di reato. «L’avvocatura ha sempre offerto la propria disponibilità, sia adeguandosi alle situazioni di disservizio, sia attraverso la supplenza delle istituzioni forensi locali che hanno messo a disposizione importanti risorse economiche per far fronte alle emergenze», conclude Galletti. «Il solo ordine forense romano oramai ha ben 13 unità di personale assegnate in supporto degli uffici giudiziari per consentirne il funzionamento ed evitarne il collasso».